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Possibile eruzione Vesuvio: tra allarmismo e statistica

C’è preoccupazione tra la gente che abita ai piedi del Vesuvio, la montagna simbolo di Napoli che secondo un noto vulcanologo giapponese, Nakada Setsuja, potrebbe eruttare da un momento all’altro. Lo scienziato giapponese, che ha parlato nel corso dei lavori della XII conferenza mondiale dei geoparchi ad Ascea, nel Parco nazionale del Cilento, ha detto letteralmente «il Vesuvio erutterà, è sicuro perché è un vulcano attivo, anche se non si può prevedere quando», ed ha aggiunto che «gli italiani devono discuterne e preparare un piano per gestire la situazione».

Vesuvio Allarme Eruzione nel 2013

Niente di nuovo o particolarmente eclatante dunque, anche se l’uscita di Setsuja, tra i più apprezzati sismologi al mondo, ha provocato una pioggia di titoloni allarmati sulla stampa nazionale, a partire dai giornali locali campani. Anche perché che il Vesuvio possa eruttare prima o poi è un fatto puramente statistico, prima ancora che scientifico, trattandosi appunto di un vulcano attivo: l’ultima eruzione del celebre cono risale infatti al 1944.

C’è poi da ricordare che il Vesuvio è un vulcano che nella sua storia ha avuto attività prevalente di tipo esplosivo e non effusivo, quindi potenzialmente molto pericolosa. Del resto, chi non ricorda di aver studiato su libri di scuola i drammatici effetti della storica eruzione del 79 dopo Cristo, quella che sommerse di lava, cenere e lapilli Pompei, Portici, Stabia e Oplontis (Torre Annunziata) consegnando alla storia per sempre le splendide città romane.

Ma i segnali che la montagna simbolo di Napoli possa “esplodere” da un momento all’altro non ci sono. Lo conferma anche Paolo Papale, responsabile del dipartimento Vulcani dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia che ai microfoni di Corriere Tv (nel video in basso) ha detto che «L’attività del Vesuvio è costantemente monitorata e non c’è alcuna avvisaglia che stia cambiando», sottolineando inoltre che «I piani di mappatura delle zone di pericolosità e di evacuazione ci sono».

Della zona rossa, quella che sarà oggetto di evacuazione in caso di eruzione, fanno parte i comuni di Boscoreale, Boscotrecase, Cercola, Ercolano, Massa di Somma, Ottaviano, Pollena Trocchia, Pompei, Portici, Sant’Anastasia, San Giorgio a Cremano, San Sebastiano al Vesuvio, San Giuseppe Vesuviano, Somma Vesuviana, Terzigno, Torre Annunziata, Torre del Greco, Trecase, le circoscrizioni di Barra, Ponticelli e San Giovanni a Teduccio del Comune di Napoli, i comuni di Nola, Palma Campania, Poggiomarino, San Gennaro Vesuviano e Scafati, e l’enclave di Pomigliano d’Arco nel Comune di Sant’Anastasia.

photo credit: Tom Wachtel via photopin cc
photo credit: Freeariello via photopin cc

Written by Andrea Monaci

48 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it, ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto tra gli altri per il "Lavoro e Carriere" e "Il Secolo XIX". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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