in ,

Pranzo di Natale 2015 in Abruzzo: ecco i piatti della tradizione

Cosa si mangia per il pranzo di Natale 2015 in Abruzzo? Se volete saperlo per organizzarvi per cucinare i piatti della tradizione e quindi comperare tutto l’occorrente, ecco alcuni piatti tipici. Pur sapendo che il menù di Natale e della Vigilia cambia da provincia a provincia, ma anche da famiglia a famiglia, per il 25 dicembre 2015 dovrete districarvi fra questi manicaretti.

Dopo un cenone a base di baccalà, nel pranzo di Natale 2015 in Abruzzo non possono mancare, ad esempio, fra gli antipasti, formaggi, anche fritti, e bruschette con la ventricina. Per i primi vi è, invece, il tradizionale timballo e il brodo con le crespelle oppure le scrippelle ‘mbrusse. Due primi piatti da mangiare, quindi, con il cucchiaio. Il primo, quello con il brodo e le crespelle, si prepara versando le uova, la farina in una ciotola e formando una pastella a cui si aggiunge poi il formaggio, il prezzemolo tritato, la carota grattugiata, sale, noce moscata spolverata andando poi in padella a formare delle vere e proprie frittelle da tagliare a quadretti da unire al brodo e da servire calde. Sempre parlando di brodo non si può non nominare quello con il cardone. Immancabile, invece, per i primi piatti asciutti è la buonissima chitarra con le pallottine, un piatto che non può mai mancare nelle case abruzzesi e che a seconda delle città di mare o delle città di montagna differisce nella ricetta pur mantenendo una base comune.

Per i secondi del pranzo di Natale 2015 in Abruzzo si può variare dagli arrosticini al tacchino alla canzanese passando dalla capra alla neretese. Che cos’è il tacchino alla canzanese? Ebbene è una ricetta nata quasi per caso, come tutti i migliori piatti che sono nati, forse, addirittura da un errore o meglio dalla scoperta che il brodo di tacchino, preparato al mattino, la sera era diventato gelatina ed aveva esaltato il sapore della carne. Come si realizza tale ricetta? Serve: la femmina del tacchino che va pulita e disossata e poi fatta cuocere nel suo brodo per sei o sette ore. Trasformato il brodo in gelatina il tacchino alla canzanese è pronto per essere servito e tagliato solo poco prima di essere portato in tavola.

Per i dolci? Dal Pan Ducale di Atri al Parrozzo. Dalle crispelle ai calcionetti ovvero veri e propri ravioli fritti, abbastanza morbidi, con un ripieno ricco e molto dolce fatto di un composto di castagne e cioccolato.

Pensione di cittadinanza

Riforma pensioni 2016 ultime novità: uscita dal lavoro più agevole con i nuovi periodi riscattabili

The Vampire Diaries 7 stagione: quando inizia in Italia?