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Premio Nobel Esquivel: “Nessun legame tra Bergoglio e la dittatura Argentina”

A scendere in campo, dopo i caroselli di critiche e accuse più o meno velate, sul passato buio del nuovo successore di Pietro, Papa Bergoglio, è Adolfo Pérez Esquivel, Premio Nobel per la Pace nel 1980, che per anni si era dedicato solamente ai poveri e alla tenace lotta della non-violenza contro le ingiustizie sociali e politiche.

adolfo perez esquivel

 

Le accuse, piovute un po’ da varie parti  mentre lo stesso Pontefice invitava il Popolo di Cristo a pregare per lui, rivolte a Papa Francesco sono quelle di aver taciuto, se non addirittura collaborato con la dittatura argentina degli anni ’70, rispetto alle persecuzioni che la stessa perpetrò nei confronti dei dissidenti e perfino di alcuni sacerdoti della chiesa locale.

Non c’é alcun legame tra Bergoglio e la dittatura che guidò l’Argentina tra il 1976 e il 1983” dichiara Esquivel, in un’intervista alla televisione inglese BBC e aggiunge “Se è vero che ci furono vescovi ed esponenti della Chiesa cattolica argentina implicati con la dittatura, non è il caso del nuovo Papa“.

Affianco alle dichiarazioni di questa autorevolissima voce, i gesti semplici e forti stanno contribuendo a raccogliere i consensi di simpatia e stima verso questo nuovo Papa, da parte di tanti fedeli. Anche se la Chiesa, più che mai, oggi oltre a questi gesti ha bisogno di fatti davvero concreti sulla sua validità ad essere rappresentante di Cristo sulla Terra.

 

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