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Presadiretta: Iacona, troppo tagli in Rai si rischia la chiusura

Riccardo Iacona è abituato a denunciare i vizi degli altri ma, questa volta, denuncia quello che accade in Rai dove lavora dicendo che la tv di Stato non può permettersi di perdere collaboratori esterni praticando notevoli tagli ai lavoratori con partita Iva. In questo modo, purtroppo, vengono colpiti i compensi bassi. Il suo programma di approfondimento e reportage “Presadiretta” torna domenica 7 settembre in prima serata su Rai3 ma si rischia di chiudere ancor prima di cominciare.Iacona di Presadiretta

Il problema sono i tagli lineari che vogliono fare nella loro redazione che si avvale di collaboratori esterni. Si spera che ci sia da parte della dirigenza Rai un segnale positivo. Fa presente anche che non sono rimasti in molti a fare informazione in prima serata. E non possono pensare di tagliare il prodotto perché le persone che lavorano in redazione “sono il prodotto”. Domenica andrà in onda la prima di quattro puntate speciali (a gennaio ce ne saranno altre 12) che avrà come tema la prostituzione. Il secondo appuntamento sarà invece sul rapporto tra gli adolescenti e la droga. Nella terza sarà preso in esame il trasporto pubblico che mette a confronto realtà italiane ed europee e nella quarta si parlerà dei fondi che l’Europa destina all’Italia, 15 mln di euro che rischiamo di perdere se non li spendiamo entro il 2015.

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