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Presidente Sergio Mattarella: nel discorso di insediamento il ricordo dei giudici Falcone e Borsellino

Il dodicesimo Presidente della Repubblica nell’aula do Montecitorio davanti alla Camere in seduta comune ha pronunciato il suo discorso d’insediamento toccando tematiche per certi versi inusuali e spesso non affrontate dagli stessi partiti, ma che non ha lasciato indifferenti i parlamentari che più volte si sono alzati in piedi ad applaudire in modo corale il nuovo Presidente.

In un passaggio il Presidente Mattarella ha ricordato i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, uccisi nel 1992 dalla Mafia: “Nella lotta alla mafia abbiamo avuto molti eroi: penso a Giovanni Falcone e a Paolo Borsellino”, aggiungendo: “La lotta alla mafia e alla corruzione siano la priorità. La corruzione ha raggiunto livello inaccettabile, divora risorse che potrebbero essere destinate ai cittadini, impedisce la corretta esplicazione delle regole del mercato, favorisce le consorterie e penalizza gli onesti ed i capaci” e poi ha fatto un appello alla “moltitudine di onesti” per combattere “questo cancro”, non tralasciando di sottolineare che le organizzazioni mafiose si stanno espandendo in zone dove prima non erano presenti.

Sergio Mattarella è stato segnato per sempre dalla ferocia di Cosa Nostra che il giorno dell’Epifania del 1980 ha ucciso sotto casa il fratello Piersanti con otto colpi di pistola. Al Quirinale abbiamo dunque un uomo la cui famiglia ha pagato con il sangue l’opposizione alle logiche criminali. Ecco che nel suo discorso c’è un lungo passaggio dedicato alla priorità della lotta alla mafia e alla corruzione in generale, ricordando quegli uomini semplici che L’Italia ha chiamato eroi.

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