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Preso per barbone, nessuno lo soccorre: 44enne muore davanti casa

Un 44enne residente a Genova, la notte del 31 dicembre, ha avuto un malore (forse una congestione) davanti al portone di casa sua e si è accasciato a terra. Nessuno dei vicini che gli è passato davanti lo ha riconosciuto e così, scambiandolo per un barbone, non gli ha prestato soccorso lasciandolo morire di freddo.Senzatetto

Una storia agghiacciante, che tradisce l’indifferenza, l’individualismo e la discriminazione dilaganti nel nostro Paese. E’ avvenuta nel quartiere Rivarolo, a Genova, ma poteva accadere ovunque. E se anche quell’uomo fosse stato un senzatetto? Poteva essere una valida giustificazione, questa, per chi, passandogli davanti mentre stava accasciato a terra in preda ad un malore, ha scelto di non aiutarlo? Giammai. Nessuno infatti ha provato a chiedere a quell’uomo, sull’uscio di casa, se avesse bisogno di qualche forma di assistenza. Ma Roberto Melendrez Montenegro, 44enne dell’Ecuador da tanti anni in Italia, non era un clochard. Viveva in quel palazzo da anni, non aveva alcun precedente penale e mai si era distinto per problemi o fastidi arrecati ai suoi vicini di casa. Sul suo cadavere non sono risultati segni di lesioni o percosse e dai primi rilievi effettuati è stata subito esclusa la morte violenta.

Da ulteriori accertamenti disposti dal pm Biagio Mazzeo, inoltre, tutto lascia pensare che si sia trattato di un decesso dovuto proprio alla bassa temperatura. Una tragica morte che poteva essere certamente evitata e di cui dovremmo vergognarci, tutti.

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