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Prestiti online tra privati con Prestiamoci, startup italiana di social lending [Intervista]

Prestiti tra privati, peer to peer lending (P2P) o social lending… Cosa sono? Per approfondire l’argomento abbiamo intervistato Daniele Loro, AD della startup italiana Prestiamoci: ecco cos’ha raccontato alla redazione di UrbanPost Business.

Prestiamoci, una startup che promuove il prestito tra privati. Da dov’è nata l’idea? Qual è stato il percorso di sviluppo?
“Prestiamoci è una piattaforma di P2P lending che ha una storia abbastanza lunga: è stata infatti autorizzata già nel 2011 da Banca d’Italia e da allora ha cominciato la sua attività per gradi, prima testando il mercato e poi mettendo a posto tutta una serie di aspetti della macchina operativa. Nel tempo si è quindi sviluppata dedicando particolare attenzione a creare dei meccanismi adatti per la valutazione dei richiedenti i finanziamenti ma anche a costruire una struttura operativa il più efficiente possibile. Nel 2013 Prestiamoci ha beneficiato dell’ingresso nell’azionariato dell’incubatore DigitalMagics e, recentemente, con un round di aumento di capitale più ampio abbiamo avuto numerosi investitori che ci hanno permesso di rilanciare sul mercato la nostra attività”

Social Lending o P2P lending… Facciamo un po’ di chiarezza!
“L’idea del peer-to-peer lending è stata mutuata e ispirata dal mercato anglosassone che, insieme a quello americano, sono state le prima realtà in cui si è sviluppata. Il p2p lending è un concetto che ci è piaciuto sin dall’inizio: spesso viene anche chiamato social lending ma, in realtà, è un social molto anglosassone. Nel prestito tra privati vengono infatti massimizzate l’utilità propria e l’utilità degli altri: da una parte ci sono soggetti che richiedono finanziamenti e dall’altra c’è una categoria di soggetti alla ricerca di una forma d’investimento che trova nel social lending un motivo di profitto. Un metodo vincente, insomma, che disintermedia il sistema bancario e riduce i rischi per gli investitori.”

Come funziona Prestiamoci?
“Abbiamo due categorie di clienti, richiedenti e investitori. Ma partiamo da chi richiede un finanziamento: la tipologia di finanziamento tipico di Prestiamoci sono prestiti personali che vanno da un minimo di 1500 Euro sino a 25mila con un taglio medio di circa 7/8mila Euro. Quelli forniti da Prestiamoci sono prestiti non garantiti con una durata variabile dai 12 ai 48 mesi, anche se stiamo per lanciare i 60 mesi: stiamo infatti ampliando i prodotti offerti. Da questo punto di vista è un prodotto che il mercato già conosce ma ha delle caratteristiche diverse dai soliti finanziamenti che in Italia sono spesso prodotti unici con un tasso medio di mercato dell’11%: noi ci differenziamo in quanto valutiamo ogni singola persona che chiede un prestito assegnando un merito di credito. Se una persona ha determinate caratteristiche può ambire ad un tasso molto basso, a partire dal 3,90%: se il richiedente in questione, invece, ha un merito di credito meno buono (magari perché ha già finanziamenti attivi) avrà un prestito ad un prezzo più alto. Questo significa che Prestiamoci è un prodotto del tutto nuovo per il mercato italiano ma, anzi, potremmo addirittura dire che esiste una domanda inconsapevole di questo tipo di servizio: la nostra unicità, però, significa anche una maggior selezione dei richiedenti prestiti. Per quanto riguarda i prestatori, è un dato di fatto come Prestiamoci sia un prodotto del tutto unico e innovativo: il social lending ha il grosso vantaggio di avere un’elevata diversificazione che consente di mantenere sotto un livello di rischio limitata la probabilità di default, fattore statistico ma coperto dalla grande quantità di soggetti con un andamento positivo. Infine, per l’investitore abbiamo due opzioni: l’investimento automatico e quello manuale che, grazie ad alcuni filtri e valutazioni personali, permette di scegliere – nonostante l’anonimato dei richiedenti prestiti – in quale progetto investire”

Quali sono le garanzie che fornisce Prestiamoci per minimizzare i rischi?
“Ogni cifra investita viene suddivisa in piccole quote da 50 Euro, ciascuna di esse prestata ad un soggetto diverso: come detto, in questo modo il rischio di default diventa minimo. Non possiamo parlare di garanzia ma sicuramente è un tipo di investimento che ha una volatilità bassissima: se la borsa – per esempio – ogni giorno ha ampie oscillazioni, con Prestiamoci l’investitore può dormire sonni tranquilli in quanto la diversificazione annulla la possibilità di avere una perdita della quota capitale: l’andamento dei propri investimenti può essere più o meno alto ma mai in negativo con il p2p lending”

Infine, una domanda sul tipo di prestiti richiesti: dalla nascita sino ad ora, quali sono i servizi o beni per cui viene richiesto più spesso un prestito?
“Le tipologie più comuni di prestiti personali richiesti sono per l’acquisto dell’arredamento, per la ristrutturazione della casa, per l’acquisto dell’auto o finanziamenti per la famiglia”

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