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Presunta infermiera killer, intervista a Quarto Grado: “Ho subito il lavaggio del cervello”

Parla per la prima volta da quando il Riesame di Firenze ha deciso la sua scarcerazione, ai microfoni di Quarto Grado, Fausta Bonino, la presunta infermiera killer indagata con l’accusa di avere cagionato la morte di 13 pazienti del reparto di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale civile di Piombino, dove prestava servizio. In studio anche il suo legale, Cesarina Barghini.

“La prima settimana è stata drammatica, ho cercato di farmi forza solo perché pensavo ai miei familiari. Questa è la prima volta che sono accusata di qualcosa, è stato un incubo, una cosa tremenda, nessun criminale è mai stato trattato così”ha detto con la voce rotta dal pianto mentre parlava al telefono con la giornalista di Quarto Grado – “Ho subito tre lunghissimi interrogatori, mi hanno angosciato, assillato …mi facevano sentire colpevole, a furia di sentirmi dire che sono fuori di testa mi stavo convincendo davvero di esserlo. Al che ho pensato alle mie cure per l’epilessia ed ho ipotizzato ‘e se davvero avessi fatto qualcosa che non ricordo?’ …”.

Poi la rivelazione shock: “Durante l’interrogatorio mi è stato detto: se vuole salvarsi lei non deve dire che è innocente, deve dire che l’ha fatto (uccidere con l’eparina 13 pazienti ndr) ma che non se lo ricorda. Una cosa tremenda: ho subito il lavaggio del cervello, ma sono innocente! Sono nata per fare l’infermiera, è un lavoro che ho sempre fatto con passione. Sono innocente e non credo che ci sia un serial killer in ospedale, perché ho fiducia in tutte le mie colleghe”, ha precisato Fausta Bonino – che rimane indagata – ancora profondamente turbata per la detenzione subita, durata ben 21 giorni.

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