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Prete indagato, le lacrime di sangue della statua sono un falso

Nel Santuario di Sant’Antonio e San Francesco a Cava de’ Tirreni è stato scoperto un clamoroso falso: il rettore Frà Gigino Petrone avrebbe manomesso la statua del Bambino Gesù che lacrimava sangue e per questo è indagato per ‘abuso della credulità popolare’.

lacrime di sangue madonna

Frà Gigino dovrà comparire a giudizio il prossimo 3 marzo davanti al giudice monocratico Passaro del Tribunale Salerno con l’accusa di aver manomesso la statua del Bambino Gesù, divenuta famosa perché lacrimava sangue, che lui stesso aveva acquistato a Gerusalemme. Gli inquirenti hanno fatto ricorso ad una perizia tecnico-scientifica per analizzare la natura del liquido rosso e la sua origine. Secondo l’ipotesi del sostituto procuratore Roberto Penna, il prete avrebbe ricreato con tutta probabilità l’evento miracoloso spruzzando il sangue umano con una siringa poiché il sangue non sarebbe fuoriuscito dagli occhi verso il basso ma avrebbe preso direzioni diverse. Frà Gigino dovrà rispondere dell’insolito reato di ‘abuso di incredulità popolare’ e, anche se in questi casi è previsto l’arresto, pare che il magistrato si limiterà a chiedere una semplice ammenda, ma dovrà anche fornire ulteriori chiarimenti sulle numerose offerte dei fedeli ricevute grazie al finto miracolo.

Del tutto diversa sembra la storia ormai nota della Madonna di Civitavecchia, che ha iniziato a lacrimare sangue il 2 febbraio del 1995. La Chiesa non si è ancora ufficialmente pronunciata in merito anche se le analisi scientifiche hanno escluso ogni ipotesi di dolo e la Procura ha definitivamente archiviato l’inchiesta nel 2000 concludendo che il fenomeno sia dovuto ad una suggestione collettiva o ad un fenomeno soprannaturale.

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