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Prete si suicida in Chiesa: era stato accusato di pedofilia

Non deve aver retto all’umiliazione di essere stato accusato di aver stuprato la figlia di una donna del posto. O c’è di più? Un omicidio? La polizia non esclude alcuna pista. Un sacerdote francese 40enne si è tolto la vita dentro la chiesa di cui era parroco. Forse mai saranno chiarite le ragioni del gesto contrario a quella stessa fede che il prete aveva abbracciato. Il suicido è difatti condannato dalla Chiesa, che al momento non ha preso alcuna posizione in merito.

Il sacerdote avrebbe scelto proprio la casa di Dio come luogo in cui morire. Una scelta casuale? O l’estrema richiesta d’aiuto di un uomo disperato? Fatto sta che il prete Jean Baptiste Sebe, parroco nella chiesa della città di Rouen, Saint-Jean XXIII, aveva visto la sua vita andare a rotoli da quando una donna lo aveva accusato di aver molestato sessualmente la figlia. La voce era arrivata all’arcivescovo di Rouen, ma non alle autorità di polizia che forse, se messe al corrente, avrebbero potuto evitare il suicidio, anche solo arrestandolo. In paese non si parlava d’altro, sarà stato lo sguardo di disapprovazione dei parrocchiani o il rimorso a spingerlo all’estremo gesto? 

Come già detto le indagini cercheranno delle risposte. Per la diocesi «resta incomprensibile un gesto del genere, anche se si sapeva che stava vivendo momenti difficili». È vero, non sono pochi i sacerdoti coinvolti in scandali sessuali e abusi di ogni tipo, ma è altrettanto reale che spesso si tratta di semplici voci prive di fondamento. A volte bastano dei gesti interpretati malamente, con malizia, o più semplicemente di vendette personali. Non sarebbe la prima volta che un uomo viene accusato ingiustamente. Del resto non bastano le parole, che possono ferire come spade, servono prove, fatti. Non si può rovinare e calunniare una persona così. Certe denunce pesano e si fa fatica poi a tornare indietro. Il caso più eclatante sul fronte pedofilia avvenuto in Francia è quello del cardinale Philippe Barbarin, il prete accusato di aver abusato di alcuni boy scout negli anni 80. La prima udienza ci sarà a gennaio prossimo. 

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost e LuxGallery. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva ormai da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 le viene conferito il riconoscimento di "Laureato Eccellente Sapienza" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly" e "SuccedeOggi" e riviste letterarie come "Carte Allineate", "Fillide" ed "Euterpe". Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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