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Prezzi benzina in italia, Zanonato ai petrolieri: “Basta aumenti”

Il costo della benzina è decisamente “insopportabile”, un primato che ha valso all’Italia lo scettro del prezzo alle pompe più caro d’Europa.

Il ministro, a margine di un incontro di Terna, nel torinese, ha richiamato i petrolieri a prendere misure cautelative nei confronti dell’innalzamento dei prezzi: “Ho già predisposto un richiamo ai petrolieri in cui chiedo di tener conto della situazione particolare del nostro Paese, lo stiamo preparando affinché non ci siano aumenti nella stagione in cui c’è maggior consumo”. Zanonato continua dicendo: “Il rincaro della benzina è prevalentemente dovuto ad un rincaro del greggio e ad un aumento della domanda, quindi i petrolieri aumentano un pò il prezzo. Ma lo stacco, cioè la differenza tra quanto crescono i listini europei rispetto ai nostri, è stacco minore per i nostri rispetto a quelli europei; in questo caso siamo avvantaggiati, ma lo stacco esiste”.
benzina


“Clima caldo” dovuto anche allo sciopero dei distributori sulle tratte autostradali, previsto per martedì 16 luglio. A questo proposito l’Autorità Garante per gli scioperi ha convocato per mercoledì pomeriggio le compagnie petrolifere Eni, Shell, Q8, Api, Tamoil, TotalErg, Esso insieme al concessionario Autostrade, con lo scopo di raggiungere un compromesso nel tentativo di riattivare la trattativa con i sindacati dei benzinai, un incontro che sicuramente non riuscirà a scongiurare il già proclamato sciopero. Ma un’occasione per riaprire il dialogo tra le parti e cercare i giusti accordi tra compagnie e concessionari.

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