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Primarie Pd Ballottaggio: Bersani a Livorno Bagno di Folla e Contestatori

Ha scelto la rossa Livorno, il segretario del Pd Pierluigi Bersani per chiudere la campagna elettorale delle primarie. Al terminal della stazione marittima lo hanno atteso in mille. Un sostegno composto a cui ha fatto da contraltare la contestazione di un gruppo di No Tav che hanno costretto Bersani e entrare da un ingresso secondario. Ai No Tav si sono aggiunti anche numerosi studenti che hanno portato uno striscione dal contenuto inequivocabile: ‘via il Pd da Livorno’. I contestatori hanno tentato di entrare nel terminal, ma sono stati respinti dalle forze dell’ordine. Il bilancio parla di un poliziotto ferito alla testa dall’asta di una bandiera. Mentre fuori c’era maretta, nella grande sala della stazione marittima il segretatio del Pd si è soffermato con i giornalisti per respingere le ipotesi di brogli sollevati dal suo avversario Renzi punzecchiato anche in un passaggio particolarmente significativo del suo intervento:

“La destra c’è ed esiste – ha detto  – e mi piacerebbe che il mio contendente pronunciasse la parola ‘destra”. Poi ha illustrato il suo manifesto politico gettando lo sguardo oltre le primarie: “Deve essere reintrodotta la legge sul falso in bilancio, combattere l’evasione fiscale e mettere il lavoro al centro dell’agenda politica”. I militanti hanno apprezzato il commento sulla questione palestinese: “Il voto grazie al quale la Palestina è diventata osservatore Onu è il primo atto di virilità dell’Italia in politica estera da vent’anni a questa parte”.

Sono un venditore e me ne vanto….

Matteo Renzi

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