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Primo Maggio precario: immagini dal Mayday 2013 di Milano

Mayday 2013. Ovvero una richiesta d’aiuto, da soddisfare subito. Sprazzi di sole caldissimo, intervallati da brevi scrosci di pioggia e, a monte, una costante nuvolosa. Manco a farlo apposta il meteo del primo maggio milanese ha ricalcato esattamente quella che è una delle condizioni normali dei cosiddetti precari.  Tanto lavoro concentrato in un tempo breve, lunghe pause da disoccupato, accompagnate da un’incertezza a tempo indeterminato in grado di far vacillare anche le personalità più forti e resistenti. Eppure, le immagini certificano che la street parade meneghina è stata anche e forse soprattutto una festa. Come a voler esorcizzare una situazione, quella della mancanza cronica di lavoro,  che ormai da anni è in peggioramento e la cui soluzione sembra essere ancora molto lontana.

Una marea umana formata in gran parte da giovani, ma non solo. Una “laureata di quasi 40 anni”  sorride, mentre spiega ad un paio di manifestanti di avere un lavoro da 800 euro al mese. Viene da chiedersi se potrà mai diventare mamma o, se già lo è, come riesce a cavarsela nell’Italia di oggi. E il problema non riguarda certo solo i laureati (il cui numero risulta in costante diminuzione). L’invito di un operaio della Maflow di Trezzano sul Naviglio è quello di venire “a trovarci”, perchè “stiamo cercando di far nascere nuove attività dentro i capannoni”. Giusto per non farci mancare nulla, della vicenda Maflow ne avevamo già parlato in questo post. La fabbrica dice, “è occupata e abbiamo anche fondato una cooperativa (la Ri-Maflow, Nda). Operai e imprenditori allo stesso tempo. Un dualismo impensabile solo 15 anni fa. Sono i paradossi della crisi, l’estremo tentativo di far risorgere una fenice (che riforniva Fiat e Bmw) dalle sue italiche ceneri.

Oggi pomeriggio a far sentire la propria voce c’erano anche i dipendenti dell’ospedale San Raffaele, centro medico d’eccellenza nazionale e non solo, ma in condizioni di dissesto finanziario. Gli esuberi previsti sarebbero 244, stando ad un cartellone “appeso” ad un manifestante. Tra di loro, ausiliari e infermieri a testimonianza di come la crisi economica metta tragicamente sullo stesso piano il destino di categorie del tutto differenti tra loro, per formazione, competenze ed esperienze, come operai e lavoratori della conoscenza. “Questi qui sono quelli che ti salvano la vita” commenta un ragazzo parlando con un suo amico e  sorpassando di fretta gli “esuberi” dell’ospedale milanese. Imponente anche la presenza delle forze dell’ordine, schierate con blindati ed inevitabile tenuta anti-sommossa, talmente imponente da far esclamare ad un ventenne evidentemente simpatizzante di polizia e carabinieri un “mi sento protetto” che, pur descrivendo la realtà delle cose, è riuscito lo stesso a strappare una sincera risata.

Potete visionare la gallery di foto esclusive relative l’evento a cura di Angelo Sanna

corteo mayday milano 2013

manifestazione mayday milano 2013

primo maggio mayday milano 2013

Mayday Milano 2013

Corteo Mayday Milano 2013

Mayday Milano Precari

MayDay Milano Parata

Mayday Milano 2013

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Foto mayday Milano 2013

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Lavoratori Maflow Trezzano al Mayday 2013

Mayday Maflow Trezzano

Mayday SoundSystem 2013

Precari Mayday Milano 2013

 

 

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