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Primo test dell’insulina: accadeva l’11 gennaio 1922, 94 anni fa

Areteo di Cappadocia, famoso medico, nel 150 d.c. fu il primo a nominare il diabete, descrivendolo come una malattia terribile, dolorosa e mortale. Nell’anno 1000 d.c, Avicenna, medico, filosofo, matematico e fisico persiano, fece un’ulteriore distinzione, suddividendo la malattia in diabete mellito di tipo 1 e diabete mellito di tipo 2.

Da quel momento il diabete venne considerato un male incurabile dovuto alla carenza, totale o relativa, dell’ormone dell’insulina prodotto dal Pancreas, la cui funzione è quella di permettere alle cellule l’ingresso del glucosio come fonte di energia, evitando di conseguenza il suo accumulo nel sangue. Chi era affetto da questa malattia cronica, infatti, moriva in poco tempo. La storia cambiò quasi mille anni dopo grazie a due ricercatori: John Macleod, di origini britanniche e Frederick Banting, di origini canadesi. I loro esperimenti, con l’ausilio degli studi già effettuati tempo prima tra Frederick BantingCharles Best – il suo assistente – nel 1921 diedero risultati positivi e riuscirono a produrre e a isolare l’ormone dell’insulina, estraendolo dal Pancreas di alcuni animali, come il maiale.

L’anno successivo, l’11 gennaio 1922, al Medical Service del Toronto General Hospital, venne ricoverato un ragazzo di quattordici anni, Leonard Thompson, affetto da una grave forma di diabete giovanile. Frederick Banting, assieme ai colleghi Walter R. Campbell e Almon A. Fletcher decise di somministrargli una dose di insulina tramite iniezione, ma non ebbe effetti di rilievo sul suo organismo. Due settimane più tardi iniettarono al ragazzo estratti di insulina più potenti e la situazione cominciò a migliorare, stabilizzandosi nell’immediato futuro. La scoperta dell’insulina come cura per il diabete fece guadagnare a Frederick Banting e John Macleod il Premio Nobel per la medicina nel 1923; un riconoscimento che, per onestà, Frederick Banting condivise con Charles Best, donandogli metà della somma in denaro ricevuta grazie al premio.

Photo Credit: en.r8lst.com

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