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Prince morto, 10 motivi per cui era un genio: dalla musica all’e-commerce

Il mondo della musica ma anche di tutto lo spettacolo non riesce a darsi una spiegazione, a rispondere ai mille interrogativi che da ieri sera circolano sulla morte di Prince: l’artista americano, 57enne, ha rivoluzionato il mondo della musica e dell’e-commerce, è stato volto noto del pop anni ’80 e ’90 e spesso messo in contrapposizione a un altro genio musicale qual è stato Michael Jackson. Le ultime notizie su Prince lasciano attoniti (LEGGI QUI) ma noi vogliamo ricordare l’artista americano per le sue qualità canore: in oltre quarant’anni di carriera, infatti, Prince ha lavorato a oltre quaranta album in studio e, proprio durante la sua dipartita, era prossimo a pubblicarne uno nuovo. Ma quali sono state le cinque canzoni più famose realizzate da Prince nel corso della sua carriera?

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Beh, quando si parla di Prince non si può certamente non citare il brano con cui si è lanciato nel grande panorama della musica internazionale: nel 1983, infatti, il compianto artista ha elaborato “1999”, una traccia pensata e arrangiata per il futuro visto che, proprio durate l’ultimo anno del secolo scorso, il brano di Prince ebbe grande successo per ogni evento, sia televisivo che di semplice spettacolo. Un’altra canzone molto apprezzata dell’artista americano è “Purple Rain”, estratta proprio dal suo omonimo album e prodotta nel 1984: assoli di chitarra alla Jimy Hendrix, tocco di voce tipico del mondo black e musica pop capace di risuonare ancora oggi dopo trent’anni dall’uscita del disco.  Come non citare, quando riscorriamo i grandi brani della carriera di Prince, “I could never take the place of your man”, traccia estratta dall’album edito nel 1987 e dal titolo “Sign o’ the times” in cui Rogers Nelson ha presentato tutti i temi tipici della fine di quel decennio: un motivetto – “Oh Yeah” – con cui portare positività all’interno di una società alle prese con gli innumeri casi di Aids e droga. E ancora, grande successo con “Condition of the Art” del 1985, brano in cui Prince presenta un ritmo diverso dal solito: lenta introduzione con un tocco di pianoforte da far venire i brividi, conditi da suoni tipici della musica elettronica. E l’ultimo grande brano che il compianto artista ha elaborato è quello del 1990, “Still would  stand in time”, con la grande particolarità del video-clip: in questa traccia, infatti, il compianto artista americano fece capire subito come sapesse guardare al futuro prima degli altri.

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Proprio la capacità di guardare avanti ha reso Prince uno dei pionieri dell’e-commerce: il compianto artista americano, infatti, è stato il primo a vendere i suo dischi da privato e, soprattutto, sul web. E come non ricordare, infine, le sue frasi celebri ? Il suo: “Il successo è anche causa di infelicità” oppure un’immagine della vita che può essere capita solo se: “Andrebbe vissuta una intera per poterla capire davvero.” E gli attacchi a Michael Jackson? Tra i due non c’è mai stato particolare feeling tanto da etichettarlo come: “Patetico”. Prince non si è mai preso troppo sul serio, lo ha detto anche ai suoi fan e giornalisti di tutto il mondo: “Se prendete sul serio quello che faccio siete più stupidi di me.” 

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