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Problema femminicidio: ecco da cosa è provocato

I numeri sul femminicidio non lasciano spazio all’immaginazione, l’omicidio delle donne è in netto aumento di anno in anno: a partire dal 2000, infatti, le donne uccise hanno cominciato a contare le tre cifre e, negli ultimi tre anni, il numero è cresciuto ancora di più. Eppure, a differenza di altre nazioni, come Spagna o Francia, in Italia i numeri non sono certi e stabili, dato che non esiste un centro di osservazione nazionale sul femminicidio. Una cosa è certa: quasi nell’80% dei casi l’assassino aveva o aveva avuto una relazione con la donna che ha ucciso. Cosa si può fare contro quella che, esclusi i soliti e incalliti negazionisti, un’emergenza non solo italiana ma internazionale?

Per trovare una soluzione ad un problema bisogna partire dalle sue cause e a quanto pare una delle principali sarebbe la crisi. Sembra essere diventato il capro espiatorio dei nostri giorni, ma la crisi economica è stata accompagnata da una vera e propria crisi di valori, a cui si è aggiunta un’ondata misogina. A detta di molti è stato il clamoroso fenomeno del bunga bunga a trasmettere un’idea “corporale” della donna, come oggetto da sfruttare per i propri bisogni e le proprie esigenze.

maltrattare

Che la causa scatenante sia stato proprio il bunga bunga sembra paradossale, ma non si può negare che la televisione e internet abbiano contribuito a svalorizzare la donna. Una delle soluzioni al femminicidio dovrebbe consistere nell’abbattere la cultura maschilista e ancora troppo patriarcale italiana.

Probabilmente non è del tutto errato, dato che dopo dichiarazioni come quella di Bruno Volpe, ultra cattolico,secondo cui tale fenomeno è stato provocato da un’eccessiva pretesa delle donne di emancipazione. Di fronte a dichiarazioni del genere verrebbe davvero da pensare che qualche arretratezza esiste nel nostro paese. Senz’altro una causa, la cui eliminazione sarebbe una soluzione, è la mancanza di educazione al rispetto delle donne. Per evitare che i figli maschi sviluppino un odio verso le donne bisogna anzitutto lasciare il figlio maschio libero di vivere le proprie esperienze maschili, cosicchè si sviluppi la sua virilità. Infatti, spesso le madri hanno un atteggiamento troppo protettivo, assolutamente da evitare, dato che alcuni uomini sfogano sulla propria donna la mancanza di potere o autonomia che gli è stata negata da piccoli. Insomma, le mamme dovrebbero lasciare di più i figli maschi con il papà.

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