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Processo Eternit: a Casale Monferrato lutto cittadino e proteste

All’indomani della clamorosa sentenza della Cassazione, che ha annullato per prescrizione la condanna a 18 anni di carcere per il magnate svizzero, Stephan Schmidheiny, accusato di disastro ambientale, a Casale Monferrato è stato indetto il lutto cittadino e al dolore si unisce la rabbia per una sentenza ingiusta. “Vergogna!, vergogna!” hanno gridato ieri in tanti, dopo la lettura del verdetto in aula. Tra loro i parenti delle delle vittime dell’amianto che, alla luce della sentenza di annullamento, vedono anche sfumare la possibilità di ottenere dei risarcimenti.

Oggi, giorno di lutto cittadino, il sindaco di Casale Monferrato, Titti Palazzetti, sarà in piazza insieme ai suoi concittadini, per protestare ed esprimere il dolore e la rabbia per la sentenza della Cassazione, che ha dichiarato prescritto il reato dell’unico imputato nel processo, accusato anche di omissione dolosa di cautele antinfortunistiche nei confronti dei dipendenti degli stabilimenti Eternit.

In merito al caso oggi anche il premier Matteo Renzi è intervenuto, rilasciando alcune dichiarazioni a Rtl: “O una vicenda come quella Eternit non è un reato o se è un reato ma prescritto, vuol dire che bisogna cambiare le regole del gioco sulla prescrizione perché non ci deve essere l’incubo della prescrizione”.

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