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Processo Eternit prescritto: annullata la condanna

Francesco Iacoviello, sostituto procuratore della Cassazione,  ha chiesto di dichiarare prescritto il maxi-processo Eternit per disastro ambientale; ciò significa che verrà annullata la condanna a 18 anni di carcere per colui che risulta essere l’unico imputato: il magnate svizzero Stephan Schmidheiny.

Raffaele Guariniello, procuratore aggiunto di Torino, ha svolto parecchie indagini nel corso dei decenni: da queste emerge che i capi degli stabilimenti Eternit erano a conoscenza, già negli anni Settanta, di quanto potessero essere nocive le lavorazioni richieste con l’amianto come protagonista. Per questo motivo è scattata la pesante accusa di disastro ambientale doloso continuato, portata avanti fino al secondo grado. C’è anche l’imputazione di omissione dolosa di cautele antinfortunistiche nei confronti dei dipendenti che, però, è già finita in prescrizione.

In aula c’erano tantissimi parenti delle vittime morte prematuramente a causa delle patologie correlate all’esposizione continuata all’amianto fra cui la signora Romana Blasotti alla guida dell’Associazione Familiari e Vittime dell’Amianto. 

 

 

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