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Processo Ruby, Ambra Battilana e quella notte ad Arcore con Berlusconi: «Statuetta di Priapo e…»

Ambra Battilana, una delle testimoni chiave delle inchieste sul caso Ruby, ha fatto la sua deposizione ieri, lunedì16 dicembre 2019, nel processo Ruby Ter, a carico di Silvio Berlusconi e di altri 28 imputati. La giovane modella, che ora vive a New York, come già aveva fatto in precedenza, ha svelato dettagli piccanti del ‘bunga bunga’ ad Arcore: dalla statuetta di Priapo ai balletti provocanti, dalle palpatine alle barzellette spinte. Ma non solo, Ambra Battilana è figura fondamentale anche del #Metoo: nel 2015 la ragazza ha denunciato pure il produttore di Hollywood, Harvey Weinstein, per avere abusato di lei.

Ambra Battilana

Processo Ruby, Ambra Battilana e quella notte ad Arcore con Berlusconi: «Statuetta di Priapo, pole dance e…»

La modella ha risposto prima alle domande del pm Luca Gaglio e poi a quelle del suo difensore. Con calma Ambra Battilana ha spiegato di essersi trasferita a New York proprio per via di quest’affaire: «Me ne sono dovuta andare dall’Italia, perché il mio nome era ‘macchiato’ come una escort». La giovane ha vuotato il sacco su ciò che accadeva nelle feste hot organizzate a villa San Martino, in cui racconta di essere stata accompagnata dal suo agente dopo aver vinto il concorso di Miss Piemonte. «Entro in un salottino e vedo una persona con un vassoio con degli anelli. Io pensavo fosse un imitatore di Berlusconi, poi mi sono resa conto che era proprio lui. Io ho una fissa guardo molto i denti, mancavano dei denti e questa cosa mi stranì, anche l’accento era diverso meno marcato rispetto alla televisione, forse anche il fatto di non avere il trucco… Diceva: “Prendete questi anelli, sono di Tiffany”, in realtà non erano di Tiffany. Da una porta entra una decina di ragazze, molto chiassose. “Papi ciao come stai?”. Lo baciano sulla bocca». Le giovani ospiti si siedono al tavolo per la cena: «Accanto a me c’era Marystelle Polanco, le gemelle De Vivo, riconobbi Nicole Minetti, la Bonasia, Maria Rosaria Rossi. C’era musica. Berlusconi cantava canzoni in francese e in italiano, raccontava barzellette che non erano molto divertenti ma le ragazze ridevano molto, si alzavano in piedi e gli cantavano l’inno di Forza Italia e “Meno male che Silvio c’è”. Lo riempivano di baci, cercavano di compiacerlo…», ha riferito Ambra Battilana.

Ambra battilana

«Berlusconi e Fede sono seduti davanti al palo. Le ragazze ballano con la musica alta, le luci sono soffuse»

Di quel 22 agosto del 2010 la 27enne ricorda tutto: «La cena era molto strana, sul tavolo c’erano statuette e paperelle, abbiamo mangiato pasta al sugo. A un certo punto arriva un cameriere con un vassoio, sopra c’è una statuetta di legno con un pene sproporzionato, le ragazze cominciano a giocare mimando gesti sessuali. Berlusconi racconta la barzelletta del Bunga Bunga e dice: “Siete pronti per il Bunga Bunga? Andiamo”». All’epoca Ambra era poco più che maggiorenne«Entriamo poi in un teatrino con le poltrone per il cinema, in una spa con la cascata sulla piscina e lui dice: “La prossima volta portate il costume, che facciamo una festa qui”. Berlusconi ci mette le mani sul fondoschiena mentre ci spinge avanti. Entriamo in una stanza con soffitti a volta a mattoni, in un angolo ci sono divanetti bianchi attorno a un palo della pole dance, in un angolo un dj. Berlusconi e Fede sono seduti davanti al palo. Le ragazze ballano con la musica alta, le luci sono soffuse». Quella stessa sera la giovane racconta di aver assistito ad uno streap tease integrale: «C’è stato uno spogliarello di Nicole Minetti: si è cambiata e indossa un vestito aderente a strappo, durante la pole dance resta completamente nuda, ha solo delle scarpe con i brillantini. Va da Berlusconi e lui la bacia sulla bocca, sul seno, le tocca il sedere».

ambra battimani

Ambra Battilana: «Se vi notano fate tantissima carriera mi dicevano, ma quando una ragazza cerca di togliermi il giacchino…»

«Se vi notano fate tantissima carriera mi dicevano, ma quando una ragazza cerca di togliermi il giacchino, lì decido di andare via», ha dichiarato sempre la stessa Ambra Battilana. E di quei giochi spinti, di quella statuetta di Priapo, anche la soubrette Chiara Danese aveva parlato nel 2011: «Dopo l’ennesima barzelletta oscena, Berlusconi fa portare una statuetta. É una specie di guscio. Dal guscio esce un omino con un pene grosso. La statuetta ha dimensioni di una bottiglietta d’acqua da mezzo litro. Il pene è visibilmente sproporzionato. Berlusconi fa girare la statuetta tra le ragazze. E chiede loro di baciarne il pene. Le ragazze cominciano a far girare la statuetta. Ne baciano il pene e simulano un rapporto orale. O se lo avvicinano ai seni scoperti. Tutti ridono. Io e Ambra non ci prestiamo al gioco indecente. Ci sorprende che anche la Bonasia, che il presidente ha presentato a tutti come la sua fidanzata, si presti. È in quel momento che la serata prende una direzione molto diversa da come l’ho immaginata. Le ragazze, visibilmente allegre, cominciano ad avvicinarsi al presidente, si fanno baciare i seni, lo toccano. È una specie di girotondo, le ragazze si dimenano, lo toccano di nuovo, lo stesso fanno con Emilio Fede. A un certo punto il presidente, visibilmente contento, chiede: “Siete pronte per il bunga bunga?”. Le ragazze in coro urlano: «Siii”», testimonianza riportata da Andrea Scanzi in un articolo pubblicato su Il Criminoso.

Ambra Battilana

Le parole del pianista di Arcore rilasciate nel 2013

Versione diversa quella di Danilo Mariani (apparsa qualche tempo fa su Libero Quotidiano), il pianista di Arcore, sentito come teste al processo sul caso Ruby a carico di Lele Mora, Nicole Minetti ed Emilio Fede. «La statua di Priapo era una cosa simpatica con una protuberanza in stile africano e quando girò a tavola si dicevano bischerate, cioè battute come si dice in toscano», ha dichiarato il musicista, che ha poi aggiunto: «Nessuna delle ragazze mimò un rapporto sessuale con quella statua che era stata portata da un cameriere il cui padre lavora in Africa…». 

leggi anche l’articolo —> Emilio Fede, la moglie Diana: «Berlusconi è un ingrato, pensa solo per sé…», poi smentisce

 

 

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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