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Professione croupier: tante le richieste all’estero

Fra le figure professionali meno conosciute quella del croupier è un’attività che non consente ampi margini di occupazione nel nostro paese. Ma è sufficiente varcare i confini per scoprire che all’estero, a terra o sulle navi, la figura del croupier è davvero molto richiesta, anzi viene considerata e non a torto un’occupazione che non conosce crisi di sorta.
Il croupier svolge un ruolo importante al tavolo da gioco dei casinò, accetta le scommesse dei giocatori e li serve, controlla la legittimità delle puntate e paga le vincite.
Ma é anche in grado di valutare con estrema attenzione chi gli sta di fronte, sa ascoltare ed è una figura di riferimento per la clientela del casinò per questo deve infondere sicurezza e possedere ottime competenze relazionali nel gestire il rapporto con gli altri.

Se si possiedono le caratteristiche necessarie per affrontare questa tipologia di lavoro, e l’idea di partire verso mete lontane non è motivo di rammarico, l’occasione può rivelarsi propizia.
Non si tratta di un’occupazione adatta a tutti, infatti per svolgere il ruolo di croupier è determinante possedere requisiti specifici come una buona dose di personalità, carattere e stile, abbinati perfettamente ad una seria motivazione, a tanta passione e onestà.
Inoltre non deve spaventare l’idea di girare il mondo, scegliendo di affrontare una nuova esistenza in angoli del globo distanti dall’abituale residenza.
Per il croupier le prospettive di crescita sono tante, così come sono elevate le possibilità di fare carriera e guadagnare cifre importanti.

Personalità, predisposizione, attitudine al calcolo sono la classica marcia in più

La professione, perfetta per entrambi i sessi, consente di viaggiare e offre l’opportunità di costruire poco per volta un’esperienza di lavoro dal sapore internazionale.
Sono caratteristiche determinanti lo spirito di osservazione e l’ampia disponibilità verso gli altri, anche quando un cliente è furibondo perché sta perdendo.
La professione non ha i classici orari d’ufficio, spesso si lavora la notte e i festivi, i turni di lavoro possono essere anche massacranti ma i guadagni di norma ripagano di tante fatiche, e le mance offerte da clienti soddisfatti possono fare la differenza.
A garantire la classica marcia in più, un punto a favore del croupier, è la velocità con la quale si ragiona, soprattutto in termini matematici.
Sbagliare un conteggio può suscitare le ire del cliente ma soprattutto creare un danno ai datori di lavoro, che gestiscono il casinò e devono trarre un profitto.

Come si diventa croupier

Per garantirsi una formazione adeguata, accanto ad un buon bagaglio di caratteristiche personali, è necessario studiare la teoria e fare molta pratica, soprattutto per sviluppare l’attitudine e le capacità tecnico-manuali. Insomma saper giocare a poker e vincere frequentemente non è sufficiente per fare di una persona un buon croupier.
Nel piano di studi trovano spazio discipline e materie come matematica, calcolo mentale, probabilità e statistica, legislazione sul gioco d’azzardo, teoria dei giochi.
Indispensabile allenare costantemente vista ed udito: nulla può sfuggire al tavolo da gioco.
Non esiste di fatto una soglia massima per accedere alla professione ma di solito non si inizia dopo aver compiuto i 35 anni.

Le opportunità di lavoro all’estero

Per chi intende diventare croupier professionista è più facile trovare un’occupazione a Dubai, negli USA, nel Regno Unito.

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