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Il Professor Burioni minacciato di morte dagli anti vaccinisti: “Ho un proiettile con il suo nome pronto in canna”

Medico del San Raffaele e docente di virologia: il professor Burioni da sempre si batte per l’importanza dei vaccini, contro la disinformazione imperante. Lo fa con fermezza, portando avanti l’inoppugnabile assioma che la scienza non sia un punto di vista, per la natura stessa del metodo che vanta. Nei giorni scorsi il medico ha pubblicato sulla propria pagina Facebook un post a sostegno del decreto che impone l’obbligatorietà dei vaccini per l’iscrizione al nido e alla materna.  Fra i commenti sono piovuti una serie di delatori e a qualcuno è decisamente scappata la mano, ignorando forse che si è perseguibili penalmente anche per ciò che si scrive sui social network.
Un uomo ha scritto: “Ho un proiettile con il suo nome pronto in canna“: commento che in seguito è stato rimosso. Basito dall’aver ricevuto delle minacce mortali per aver difeso un’oggettività scientifica il Professor Burioni ha dichiarato a Repubblica: “E’ incredibile che in Italia si possano ricevere minacce di morte solo per il fatto di sostenere verità scientifiche. Sentirò il mio avvocato e le forze dell’ordine per avere dei consigli e capire cosa fare. Ricevere minacce di morte – ha aggiunto a Repubblica Burioni – è assurdo: negli ultimi 400 anni sfido a trovare altri scienziati minacciati di morte per il solo fatto di sostenere inoppugnabili verità scientifiche accettate come tali dalla comunità medica mondiale. E’ un segno del terribile degrado culturale e della inciviltà diffusa. Dobbiamo combattere per fare vincere la verità e la scienza contro la bugia e la superstizione “. Quando la settimana scorsa l’Ordine dei Medici di Milano ha radiato dall’albo Dario Miedico a causa delle sue posizioni controverse sui vaccini, Burioni è stato tranciante: “Fuori due” ha commentato facendo riferimento anche alla radiazione di Roberto Gava.

Ma a sostenere Burioni sono in tanti, a partire dal medico personale di Silvio Berlusconi, il dott. Alberto Zangrillo, altra eccellenza del San Raffaele e primario di rianimazione. L’uomo non ha paura di esporsi: “Io sto con Burioni, sparate anche a me. Al mio caro amico e illustre collega, Roberto Burioni sta succedendo quello che avevo, purtroppo, ampiamente previsto: affermando la verità, supportata da solide e inconfutabili risultanze scientifiche, diventa il più facile dei bersagli per gli ottusi sostenitori delle pratiche terapeutiche alternative alla evidence based medicine“.

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