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Professore ucciso Cosimo Errico: foto stanza proibita nella Cascina a luci rosse

Chi ha ucciso il professor Cosimo Errico e perché? Ancora fitto il giallo di Entratico, sconosciuto il movente dell’efferato delitto. Due le piste investigative caldeggiate al momento: una porta ai litigi con gli operai extracomunitari che lavoravano per lui nella ‘Cascina dei fiori’, l’altra ai video hard – di cui il docente era protagonista insieme ad altri adulti – che in quel casolare venivano girati. Dalle indagini emerge che il professore fosse davvero irascibile e molto litigioso, che anche il giorno in cui è stato massacrato avesse avuto dei diverbi con una donna, in merito all’allestimento di una festa, e con un suo operaio. Forse qualcuno gliel’ha fatta pagare? O dietro c’è dell’altro che porta ai filmini a luci rosse? Nessuna ipotesi può dirsi esclusa in questa prima fase investigativa.

Ieri a Quarto Grado si è parlato della ‘stanza proibita’ della cascina che di giorno ospitava le scolaresche di bambini in quanto ‘fattoria didattica’, e la sera si trasformava in location per festini a base di alcol e droghe ma anche in set a luci rosse dove orge sfrenate venivano filmate con telecamere che gli inquirenti hanno rinvenuto nei locali del casolare. In cascina c’era un via vai di donne, una in particolare con la quale il professore si accompagnava. L’operaio intervistato dal programma ha confermato siffatte indiscrezioni, spiegando che la donna in questione, straniera, aveva un rapporto molto stretto con Errico. Svelata la stanza segreta dove avevano luogo gli incontri sessuali, sebbene al momento non siano emersi elementi oggettivi che ricolleghino questo segreto proibito del professore con il movente delitto. Si è appreso inoltre, durante il programma Mediaset, che il professor Errico aveva una vera e propria fissazione per le donne e che avesse dei problemi con la moglie e l’intenzione di cambiar vita.

La notte tra il 3 e il 4 ottobre scorso, nel casolare di Entratico, zona boschiva a ridosso del torrente Cherio, nella Bergamasca, il professore 58enne è stato ucciso barbaramente. La vittima faceva l’insegnante all’istituto per chimici ‘Natta’ di Bergamo, era un assistente di laboratorio. E’ stato aggredito alle spalle, forse da due persone, e accoltellato dieci volte alla nuca e alle mani. Fatali per lui un taglio in pieno viso e alla gola. Il killer ed il presunto complice hanno appiccato il fuoco al corpo e staccato il contatore per simulare un rogo da corto circuito. Certo è, a detta degli inquirenti, che chi si è macchiato dell’orrendo crimine conosceva bene quei locali e sapeva come muoversi sulla scena del crimine.

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