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Proroga rottamazione ter, saldo e stralcio: nuova scadenza per aderire a pace fiscale

Sarebbero scaduti oggi, martedì 30 aprile 2019, i termini per aderire alla rottamazione ter delle cartelle esattoriali e al saldo e stralcio. Ma la troppa burocrazia ha fatto sì che si prorogasse la scadenza per la pace fiscale con l’Agenzia delle Entrate per più di un milione di italiani. È stato il vicepremier Matteo Salvini ad annunciare la proroga dopo le pressioni di Caf e commercialisti, insorti con il governo per la decisione tardiva. Nonostante l’apertura straordinaria degli sportelli dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione anche nel week-end, le file erano lunghissime e il sistema è andato in tilt. In qualche ufficio non sono mancate le tensioni, con insulti e spintoni, mentre molte persone arrivate di pomeriggio sono state mandate a casa. Secondo le previsioni, dovrebbero essere circa 1,1 milioni le domande per la rottamazione delle cartelle. Quasi del tutto inutile il tentativo dell’Agenzia di invitare le persone a scaricare i moduli dal sito internet www.agenziaentrate.gov.it.

La colpa del mancato funzionamento del sistema – come spiegato da Gianluca Timpone al Giornale – sarebbe dell’Inps: per aderire alle cartelle Saldo e stralcio, infatti, serve un Isee certificato dall’ente previdenziale inferiore a 20mila euro, ma «Dalla richiesta dei Caf al placet Inps passano almeno 20 giorni. – dice Timpone – Si può presentare la domanda anche online, il consiglio è di mettere tutte le cartelle esattoriali sul tavolo e poi decidere se e quali cartelle rottamare». Mentre allo sportello «è possibile sapere in tempo reale il debito esatto e le somme da pagare».

Rottamazione ter Saldo e stralcio, cifre da capogiro

Rottamazione-ter e Saldo e stralcio (sotto i 20mila euro d Isee), permettono di rateizzare in cinque anni i debiti affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017, inclusi quelli delle precedenti ‘rottamazioni’ rimasti inevasi. «La prima rata scade il 31 luglio – spiega ancora Timpone – le altre rate scattano il 30 novembre, il 28 febbraio e il 31 maggio di ciascun anno fino al 2023, in tutto sono 18 rate». «Il reddito su cui calcolare l’Isee è quello del 2017, presentato nel 730 del 2018. Vuoi sapere il paradosso? Chi lavorava nel 2017 e oggi è a spasso non rientra nel saldo e stralcio, chi invece nel 2017 non aveva reddito e oggi sì si trova la strada spalancata». Dell’oltre milione di domande da presentare, almeno il 70% riguarda la rottamazione-ter, e solo il 30% il Saldo e stralcio. Si calcola che in totale il debito degli italiani con l’Erario si aggiri sopra gli 800 miliardi di euro. Ma con lo sconto della Rottamazione-ter e del Saldo e stralcio, l’incasso per l’Agenzia delle Entrate-Riscossione sarà inferiore ai tre miliardi.

Rottamazione ter Saldo e stralcio, interessi e sanzioni

Chi aderisce alla Rottamazione-ter può usufruire di una forma agevolata per pagare le somme, senza sanzioni e senza mora. Per i contribuenti più in difficoltà, il decreto fiscale prevede il pagamento di una percentuale tra il 16 e il 35% dell’importo, già ‘scontato’ di sanzioni e interessi di mora, con un tasso d’interesse del 2%. Lo stesso trattamento è riservato a chi aveva chiesto accesso alla legge sul sovraindebitamento del 2012, che già oggi prevede che un giudice, di fronte all’impossibilità del contribuente di fare fronte al debito, decida a sua discrezione l’importo per chiudere il contenzioso. La risposta dell’Agenzia delle Entrate deve arrivare entro il 30 giugno 2019, con l’eventuale ammontare del debito e i relativi bollettini di pagamento. Ritardatari ed evasori perdono i benefici.

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