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Proteste a Tor Sapienza, parla il sindaco Marino: “Non mi dimetto, la responsabilità è del Viminale”

A due giorni dalle accese contestazioni ricevute dai residenti del quartiere di Tor Sapienza di Roma, il sindaco Ignazio Marino fa sentire la sua voce e mette a tacere tutte i rumors che nelle ultime ore lo danno in procinto di rassegnare le sue dimissioni. “Non mi dimetto” – ha dichiarato in un’intervista al Messaggero “Tor Sapienza è il risultato di 12 anni di gestione sbagliata del progetto di accoglienza elaborato dal Viminale. Situazione non creata in un giorno, ma dal 2002 a ora”.

La periferia romana, ormai, mostra i segni di una ‘esplosione’ imminente, è un dato di fatto. Il primo cittadino spiega però che “non è esclusiva responsabilità dei sindaci il fatto che i luoghi d’accoglienza si siano concentrati lì”, e che quindi “si tratta di decisioni prese di concerto con il programma del servizio protezione rifugiati del ministero dell’Interno”. Rispedisce al mittente (il Pd) l’invito ad un rimpasto della sua giunta e smentisce l’ipotesi di un voto a marzo per il campidoglio.

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