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Psicofarmaci: 7 luoghi comuni ignoranti da sfatare

In questi ultimi anni si parla molto di psicofarmaci, vaccinazioni, alimenti sani e cancerogeni. La maggior parte di questi discorsi, però, emerge da persone completamente disinformate o da guru improvvisati il cui unico obiettivo sembra quello di combattere la noia. Gli psicofarmaci, ad esempio, sono un argomento molto abusato nel quale è facile perdersi in opinioni e digressioni. Il più delle volte, non hanno alcuna base scientifica. Ecco quindi 7 luoghi comuni da sfatare.

Gli psicofarmaci curano i sintomi, ma non combattono il problema alla radice, per farlo è meglio la psicoterapia. Falso. Psicoterapia e psicofarmaci servono allo stesso modo, spesso a braccetto fra loro aiutano nel recupero del paziente e vanno considerati in base al disturbo, senza generalizzare.

Gli psicofarmaci non sono utili quando il problema deriva da una trauma o da esperienze negative. Falso. Il nesso fra causalità ed effetto non influenza la diagnosi. In sostanza, per sapere come evolverà una malattia non è necessario sapere se sia iniziata prima, durante o dopo un evento traumatico. Anzi, è più importante sapere quali sono i sintomi e come si manifesta.

Gli psicofarmaci cambiano la personalità. Falso. Questo è un timore molto ossessivo e comune fra le persone. Non riguarda quasi mai i medicinali nel loro specifico, piuttosto la paura di avere a che fare con qualcosa di non controllabile. Molti pensano che gli psicofarmaci abbiano la funzione di appiattire la situazione, in realtà, come scritto sopra, servono a curare specifici disturbi e quindi il loro effetto varia da caso a caso.

Gli psicofarmaci creano dipendenza. Falso. Questo, fra i luoghi comuni, è uno dei più citati. Spesso le persone non prendono in considerazione il fatto che il cervello si può ammalare, può avere disfunzioni chimiche e metaboliche e l’unico modo per riequilibrare la situazione è assumere determinate medicine. Si pensa “Se smetto, mi ammalo, quindi è colpa delle medicine”. Non funziona in questo modo. Spesso, il malato, in questo caso, crede di farcela con le sue sole forze, ma una malattia mentale non dipende dalle sue forze.

Alcuni studi affermano che gli antidepressivi hanno solo un effetto placebo. Falso. Questi studi, di norma, prendono in considerazione solo un tipo specifico di farmaco il cui effetto avviene su una specifica situazione. Il problema è che poi la si estende su ogni altro medicinale.

Sono intollerante agli psicofarmaci. Falso. Non si può essere intolleranti a tutti gli psicofarmaci in quanto ognuno di loro agisce in maniera così diversa che non esiste una gamma comune di intolleranze. Si può essere intolleranti a un tipo di medicinale, ma ce ne sarà sicuramente un altro analogo che può essere assunto senza avere questi effetti.

Gli Psicofarmaci sono dannosi per la salute. Falso. Quando vengono assunti nelle giuste dosi e attraverso la prescrizione medica, non creano alcun danno al nostro organismo. Possono capitare, invece, intolleranze o interazioni tra farmaci.

Photo Credit: Spectral Design/Shutterstock.com

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