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Psy schiavo dell’alcol dopo il successo di Gangnam Style

Non tutti riescono a gestire bene a fama, denaro e popolarità. Tra questi, il rapper coreano Psy, la cui vita è stata stravolta dal successo planetario del suo singolo “Gangnam Style”. Dopo aver fatto ballare milioni di persone con le sue hit scatenate, Psy svela al pubblico l’altra faccia del suo successo: l’essere schiavo dell’alcol. Difficile per lui reggere le pressioni e la sopraggiunta popolarità, ora che si è trasformata in una vera star, inesorabilmente “dannata”…

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In una lunga intervista al “Sunday Times”, Psy ha così confessato la sua dipendenza dal’alcol:Se sono felice bevo, se sono triste bevo. Se piove bevo, se c’è il sole bevo. L’unico momento in cui non bevo è quando ho i postumi di una sbornia“. Nessuna ironia quando il coreano definisce la vodka coreana la sua “miglior compagna ed amica”, confessando di avere un debole anche per whisky e tequila.

Dietro al suo vizio pare che vi sia anche il complicato rapporto con le case discografiche, che fin dagli inizi della carriera hanno sempre avanzato particolari richieste, come il ricorso alla chirurgia estetica. “Sono diventato famoso con questo tipo di corpo! La maggior parte delle celebrità sono più magre di me o più alte e hanno facce più piccole della mia o occhi più grandi“, ha ribadito Psy con un pizzico di amarezza, proprio lui che a quelle richieste ha sempre detto no ma che all’alcol non riesce proprio a resistere…

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