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Pubblica Amministrazione: la riforma è legge, ecco cosa cambia

Il Senato ha dato il definitivo via libera al disegno di legge delega di riforma della Pubblica Amministrazione. Il provvedimento è passato solo grazie alle opposizioni che hanno assicurato la presenza del numero legale, infatti i voti a favore sono stati solo 145 e 97 contrari, mentre il numero legale era di 150. il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, comunque canta vittoria e dal Giappone, dove si trova in visita , twitta:  “Un altro tassello: approvata la riforma della P.A., #lavoltabuona. Un abbraccio agli amici gufi”.

-La riforma approvata prevede che nel caso in cui c’è un’azione disciplinare essa dovrà arrivare a un provvedimento, licenziamento compreso, mentre per i dipendenti pubblici l’obbligo di reintegro previsto dall’articolo 18 ancora resta.
Il 112 diventa l’unico numero per le emergenze e viene prevista la realizzazione di centrali uniche in ogni Regione che raccolgono la chiamata e la diramano ai servizi interessati.
-Viene trasferito il Pubblico registro automobilistico dall’Aci alla Motorizzazione con un’unica banca dati ed un solo libretto.
-Nei concorsi pubblici non ci sarà più un voto minimo di laurea e sembra si dovrà affrontare una prova di inglese.
-Vengono introdotte le bollette elettroniche pagabili con sms.
-Il Corpo Forestale verrà assorbito, molto probabilmente, dai carabinieri in un processo di riordino di tutti e cinque i corpi dello Stato.
-Si avvia una razionalizzazione della dirigenza del comparto pubblico, con incarichi di quattro anni prorogabili per altri due e i dirigenti confluiscono in un unico ruolo, e viene superata la figura del segretario comunale.

-Si prevede una sforbiciata delle prefetture delle partecipate, si taglia la burocrazia per dimezzare i tempi delle opere pubbliche di interesse generale.
-Le visite fiscali dei dipendenti pubblici passano dall’Asl all’Inps.
-Vengono rafforzate le funzioni di coordinamento e di indirizzo della Presidenza del Consiglio.
-Viene istituita la “Carta delle cittadinanza digitale”. Ogni cittadino avrà la possibilità di accedere online a documenti e dati della Pubblica Amministrazione.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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