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Putin e Medvedev ritratti insieme in lingerie femminile: mostra scandalo chiusa

Saranno state le leggi anti-gay promulgate e volute da Putin in Russia a ispirare la mostra tenutasi presso il museo Vlasti di San Pietroburgo, dal titolo “Leader“, del pittore Konstantin Altunin? Di certo è chiaro, visionando le opere principali esposte, assolutamente dissacranti, che il leader in questione risponda al nome di Vladimir Putin. L’opera dello scandalo, sulla quale si è abbattuta la scure della censura, si intitola ”Travesty” ed è stata prontamente rimossa e sequestrata dalle autorità sovietiche. Anche il destino della mostra si è incagliato contro gli scogli della censura: chiusura ufficiale dell’esposizione inaugurata soltanto il 14 agosto.

travesty

Il quadro dello scandalo ritrae Vladimir Putin e Dmitrij Medvedev in lingerie femminile, il primo (secondo una disamina lampante) è posto in secondo piano, indossa una sottoveste color crema mentre acconcia i capelli del suo delfino. Più sfacciata la figura di Medvedev, in primo piano con reggiseno e slip turchesi operati in pizzo nero. Nulla è lasciato al caso nella composizione dell’opera, la figura dominante e il dominato sono resi perfettamente, non a caso, il quadro, è stato ritenuto una forma di propaganda estrema da confiscare.

Travesty vantava una ricca collezione di opere scomode. Fra le tele tabù anche quella che raffigura il capo della chiesa ortodossa russa, il patriarca Kirill, disegnato in bianco e nero con il petto ricoperto di tatuaggi di Lenin, Stalin e della Vergine Maria. Chiusura garantita ed inevitabile.

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