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Quali sono i costi e l’iter per l’apertura di un nuovo casino?

Oltre 15 milioni di italiani, secondo le stime, sono abituali frequentatori dei casino online: il business, negli ultimi anni, ha continuato a crescere, in maniera costante portando, ogni anno, nelle casse degli operatori e dello Stato diversi miliardi di Euro.

Le entrate erariali nel 2017 sono state pari ad oltre 10 miliardi di Euro e il primo semestre del 2018 ha visto un aumento di circa il 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le imposte, però, non sono il solo modo in cui il Fisco trae vantaggi dal gioco d’azzardo legalizzato. Le licenze per i nuovi casino recensiti su questo sito, rilasciate periodicamente, costituiscono, infatti, un introito non indifferente.

Gli interessi in gioco e la cifra d’affari generata dal gioco online sono tali che, all’ultimo bando rilasciato da ADM – Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (che si occupa della regolamentazione e della gestione del settore) – si sono presentate 80 società: di queste, metà ha chiesto il rinnovo della licenza scaduta l’anno precedente, l’altra metà ha chiesto la concessione per entrare per la prima volta nel mercato italiano del gioco online.

E questo, nonostante il recente Decreto dignità abbia eliminato del tutto la possibilità per gli operatori del gioco d’azzardo di farsi pubblicità, sia in forma diretta, sia in forma indiretta, complicando non poco la vita dei nuovi casino online.

La licenza: imprescindibile per operare sul mercato italiano

La licenza ADM – AAMS è la conditio sine qua non per proporre giochi e scommesse sul suolo italiano: senza di essa, si commetterebbero un illecito amministrativo e un reato penale, con tutte le conseguenze del caso. Si pensi che, al momento attuale, sono oltre 6.500 i siti elencati nella blacklist ADM: sono reperibili online, ma privi di numero di licenza.

Ma come deve comportarsi una società che voglia ottenere la concessione per operare legalmente in Italia?

Gli step da seguire sono pochi, ma rigorosi:

  • Attendere l’uscita del bando;
  • Dimostrare, entro 60 giorni, di rispettare tutti i requisiti richiesti;
  • Ottenere le approvazioni tecniche per le singole categorie di servizio (ma solo quelle relative alla sfera di interesse);
  • Effettuare il versamento di 200.000€ a ADM
  • Una volta ottenuta la licenza, che avrà durata quinquennale, mettere online il proprio portale.

Gli operatori che otterranno la licenza potranno proporre sul proprio portale:

  • giochi da casino, come slot machine, videopoker, giochi di carte e giochi da tavolo;
  • bingo;
  • poker (tornei e cash games);
  • scommesse sportive, anche nella forma live;
  • scommesse su eventi virtuali
  • ippica;
  • betting exchange.

Le condizioni per partecipare al bando

Qualunque operatore può partecipare ai bandi di ADM, ma deve rispettare alcune condizioni: può, ad esempio, essere una società straniera, ma uffici e server devono essere collocati in uno dei Paesi dell’Unione Europea.

Tra questi, alcuni sono più convenienti a livello fiscale (come nel caso di Malta, dove il regime di tassazione è agevolato, rispetto agli altri Paesi), mentre altri pongono o porranno qualche problema (il caso del Regno Unito e di Gibilterra, in particolare, dovrà essere chiarito tra non molto, non appena saranno definite con precisioni iter e modalità della Brexit).

Da un punto di vista più tecnico, il Casino online che decida di partecipare ad un bando e di operare in Italia, dovrà preoccuparsi anche di altri aspetti, come:

  • La scelta della categoria di giochi e servizi da offrire
  • La scelta della software house
  • L’acquisto del dominio .it e di un hosting affidabile, che consenta di sopportare senza bug centinaia o migliaia di giochi e centinaia di migliaia di clienti, attivi sul sito anche nello stesso momento.

I costi da affrontare per operare sul mercato del gioco online

Da quanto appena visto si evince che i costi da affrontare saranno molteplici:

  • Licenza ADM,
  • Dominio e hosting del portale,
  • Realizzazione e gestione del portale
  • Acquisto dei software necessari (giochi, …),
  • Campagne di web marketing,
  • Acquisto e gestione dei sistemi di pagamento e di archiviazione,
  • Software di sicurezza informatica (per protezione da virus, spyware, malware, …).

Alcune alternative

Vi sono delle alternative, legali, all’acquisto tout court della licenza: l’apertura di un negozio fisico in franchising, l’affiliazione ad un sito o l’ottenimento della sub-licenza da società madre (che abbiano già ottenuto la licenza e ne consentano l’uso, secondo determinate regole).

Una società madre può decidere di aprire una rete di affiliati, in franchising. In questo caso, per chi decida di divenire un franchisee i costi saranno meno onerosi e gli iter meno complessi, dato che sarà la società stessa ad offrire un pacchetto completo.

Certo, i guadagni saranno di molto inferiori, ma anche le spese da affrontare saranno nettamente più basse: le formule base per aprire un casino online in franchising partono da 6.000€ circa, ma la cifra potrà ovviamente variare da caso a caso.

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