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Quando fare il parto cesareo: i rischi della macrosomia fetale

Molte donne hanno dichiarato recentemente di preferire di gran lunga il parto naturale rispetto al cesareo. Spesso questa loro volontà non può però essere rispettata, poiché possono sorgere complicanze prima del momento del parto. Quando fare il cesareo? Ovvero quando è assolutamente necessario se non obbligatorio? Tra le tante problematiche c’è la macrosomia fetale, una condizione che si manifesta quando il neonato, alla fine delle settimane di gestazione, pesa più di 4,5 kg. Ecco i rischi a cui la donna va incontro.

Una delle cause scatenanti è la genetica: spesso i genitori del piccolo (che in realtà non è proprio piccino) hanno una corporatura robusta e al di sopra della norma. Ciò farà si che il bambino crescerà sempre più velocemente all’interno della pancia della mamma e alla nascita sarà più grande rispetto ai neonati “normali”.

Purtroppo la macrosomia può portare a numerose conseguenze, soprattutto se si ricorre al parto naturale. Si potrebbe manifestare al momento del parto la nota “distocia di spalla“, per cui il bambino non riesce a uscire rapidamente dalla pancia della mamma, rimanendo in apnea. Tra gli altri rischi, la lacerazione del tratto genitale e dei tessuti vaginali e la rottura uterina nel caso del cesareo. Meglio prevenire che curare, anche in questo caso: alimentatevi correttamente, non eccedendo col cibo ipercalorico.

Ph: GaborFejes/Pixabay.com

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