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Quando Giulia Grillo condivideva: “La truffa dei virus per vendere vaccini” ma adesso il post sul Blog non c’è più

Piccolo caso in termini di comunicazione. Nelle ultime ore è partito il tam-tam mediatico per andare a scoprire chi sono i nuovi Ministri che compongono la squadra di Governo Conte scelti da Di Maio e Salvini. Curriculum, profili, pensieri economici o politici e non solo. Come è giusto che sia tutti sono andati a cercare informazioni. Uno dei profili più discussi è senza dubbio quello relativo a Giulia Grillo, il Ministro della Salute. Nelle ultime ore, infatti, sono tornati in auge alcuni articoli relativi ai vaccini. E a rispolverare vecchi post in cui il Ministro Grillo parlava di vaccini ci pensa il medico Roberto Burioni: quest’ultimo, infatti, ha condiviso un tweet di quattro anni fa della neo-ministro e, inoltre, linkato il pezzo in cui si parlava della truffa dei virus. Ma c’è un problema: sul Blog del Movimento 5 Stelle adesso risulta la schermata “error 404”. A differenza di due ore fa.

Giulia Grillo e i vaccini: no obbligo

Per Giulia Grillo, neo-ministro della Salute, laureata con 110 e lode, non vi è obbligo di vaccinazione. Almeno, questa è la sua posizione espressa finora: diversamente da quanto sostenuto da Beatrice Lorenzin, sua precedessore, il nuovo Ministro della Salute si può definire free-vax. Qui sotto, invece, il tweet della Grillo nel 2014. Mentre Burioni sottolinea: “In quattro anni tutto cambia e sarebbe disonesto giudicare il presente e il futuro sulla base del passato. Ma una vigile attenzione è doverosa, e da parte mia non mancherà.”

La truffa dei virus per vendere vaccini

Il Movimento 5 Stelle, nel 2014, scriveva questo:

Oggi in Aula abbiamo chiesto conto al Governo di riferire sul caso del presunto traffico illecito del virus dell’Aviaria, scoperchiato da i carabinieri dei Nas e dalla procura di Roma, denunciato da un’inchiesta sulla stampa. Nel 2005, infatti, il Governo Berlusconi aveva acquistato 50 milioni di euro di vaccini a causa di un’emergenza – quella della possibile diffusione anche in Italia del virus dell’Aviaria – che oggi, secondo la magistratura, sarebbe stata fatta montare ad hoc per creare un clima di allarme e giustificare il business dei vaccini. Secondo le indiscrezioni riportate dalla stampa, nella vicenda sarebbero coinvolti dirigenti del ministero della Salute, manager, case farmaceutiche e ricercatori. Tra questi ultimi la virologa, oggi deputata di Scelta Civica, Ilaria Capua, alla quale abbiamo chiesto di dare le dimissioni. Se l’inchiesta della magistratura dovesse confermare l’accaduto ci troveremmo di fronte a un episodio gravissimo, perché esploderebbe un caso di corruzione che ha comportato un esborso di 50 milioni di euro da parte del Servizio Sanitario Nazionale (cioè soldi nostri) che ha procurato, indirettamente, un danno alla salute dei cittadini, i quali sarebbero stati letteralmente raggirati. (…)

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