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Quando le fattorie didattiche diventano…per tutti: a Parma un progetto di inclusione ed educazione ambientale

Voglia di trascorrere una giornata all’aria aperta, a contatto con la natura e gli animali? A Parma c’è chi ha pensato agli strumenti per far vivere a tutti, ma proprio a tutti, l’esperienza della fattoria didattica.

L’associazione “Fattorie didattiche di Parma”, con il sostegno della Cooperativa Eidè e il patrocinio della Provincia, ha lanciato il progetto “Fattorie senza barriere”: sono sei i laboratori programmati dalle aziende agricole del territorio per avvicinare al mondo della fattoria persone con bisogni speciali, innanzitutto bambini e ragazzi. Dai percorsi di “full immersion” nella natura, pensati innanzitutto per i non vedenti, alla raccolta delle piante aromatiche,  fino ad arrivare alle esplorazioni nei campi: opportunità diverse, eppure accumunate dall’obiettivo di rendere fruibile a chiunque l’esperienza della fattoria didattica, in primis a persone con disabilità sensoriali, motorie e cognitive.

Salone delle Vacanze Modena 2014

In nome dell’accoglienza e dell’inclusione sociale, i sei percorsi, così come ha illustrato Monica Azzoni, presidente dell’associazione, si rivolgono a classi, centri riabilitativi, gruppi di famiglie ed associazioni. Sulla base delle esigenze specifiche, viene garantita adattabilità e flessibilità. Casanuova, la società agricola di Tizzano, è riuscita a mettere in piedi un percorso per non vedenti unico in Emilia-Romagna e tra i più innovativi in Italia: lungo un chilometro e mezzo e totalmente immerso nel verde, permette a chiunque di essere attraversato in totale sicurezza ed autonomia, grazie alle funi e alle tabelle in Braille predisposte.

Voglia di sapere qualcosa di più sulla coltivazione del pomodoro? Ci penserà il laboratorio “Pomodoro che passione!”, a cura dell’Azienda agricola Cotti Luca e Silvio di Pilastro di Langhirano, a farvene conoscere tutti i segreti.

“Il tempo ritrovato”, azienda agrituristica di Monticelli, propone un percorso incentrato sulla conoscenza e l’utilizzo delle erbe aromatiche, che potranno essere trasformate in salse, sale da bagno, zucchero per il tè. “L’orto alto” il nome del laboratorio pensato dall’azienda “La sera” di San Prospero”, dove i disabili motori possono coltivare la terra in aiuole rialzate.

E per chi ama gli animali? Una delle proposte più interessanti è la “zooterapia” offerta dall’azienda agrituristica biologica “Ciao Latte” di Sanguinaro di Noceto, dove oltre a visitare la stalla, si potranno osservare e accarezzare vitellini, caprette e cavalli. Per finire in bellezza, immancabile la merenda con i prodotti bio dell’azienda: un bel modo, insomma, per unire l’ educazione ambientale a quella alimentare.

Per conoscere tutti i percorsi e saperne di più, visita il sito ufficiale.

(fonte: Marketpress.info; autore dell’immagine principale: Giuseppe Moscato, da Flickr.com)

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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