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Quanti soldi costa l’Erasmus? Consigli per risparmiare durante l’anno all’estero

Si sta per aprire la stagione dei bandi Erasmus. Migliaia di studenti chiederanno alla propria Università di venire spediti in una città dell’Unione Europea per vivere l’incredibile esperienza dell’Erasmus. Per questo genere di soggiorni all’estero la Commissione Europea ha destinato dei fondi, che però coprono solo parzialmente le spese di soggiorno dello studente all’estero. Noi di UrbanPost Viaggi abbiamo raccolto per i prossimi studenti Erasmus alcuni piccoli consigli e suggerimenti per non dover chiedere troppo speso soldi a casa. Eccoli.

#1. Spesa

La prima soluzione (ovvia) è quella di capire al più presto quali sono i discount presenti in città. Lì la spesa sarà molto più a portata delle vostre tasche. Ma se volete mangiare comunque prodotti di qualità (ammesso e non concessi che in certi paesi della UE dalla tradizione gastronomica particolarmente disgraziata i prodotti di qualità esistano) individuate subito un buon supermercato. Se diventerete dei clienti abituali vi farete un’idea dei prezzi sul mercato e quindi saprete approfittare meglio delle varie offerte. Tenete poi conto che lo studente Erasmus che sceglie la piccola cittadina invece della grande metropoli come meta del suo anno all’estero va naturalmente incontro a dei vantaggi economici.

#2. Banca

Un bel casino per chi va in Erasmus è il conto bancario. Solitamente è opportuno, per evitare inutili e costose spese di commissione, aprire un conto in una banca locale. Cose da valutare prima di scegliere la vostra nuova banca: presenza di online banking gratuito e possibilità di avere una carta di debito che vi permetta di prelevare e pagare senza commissioni. Spesso gli istituti di credito hanno anche delle formule pensante apposta per gli studenti Erasmus. Prima di partire date un’occhiata ai siti delle banche presenti nel paese in cui andrete e cercate di scoprire se c’è qualche opzione che fa al caso vostro.

 

#3. Bollette

Per quanto riguarda le bollette non dovete tanto preoccuparvi di quelle che vi arriveranno, ma di quelle che sono arrivate prima che entraste in casa. Infatti spesso gli appartamenti vengono passati da “turno Erasmus” a “turno Erasmus” e non è raro che un danese per un anno a Siviglia se ne torni a Copenhagen senza saldare i suoi conti. Se però le utenze rimangono le stesse, il costo della sua negligenza ricadrà su di voi. Controllate molto bene questo aspetto prima di firmare un contratto!

#4. Bar

Alcune città sono davvero tanto, troppo care. Penso soprattutto alle capitali scandinave o Londra. Però troverete sempre una comunità Erasmus che conosce i posti in cui bere a poco prezzo. Non perdete il treno delle compagnie Erasmus, un po’ perché renderanno il vostro soggiorno divertente, interessante e indimenticabile, e un po’ perché vi porteranno proprio dove si risparmia.

#5. Energia

L’anno all’estero significa anche niente mamma che lava e stira i vestiti. Per questo sarete voi a dovervi occupare di lavatrici e affini. Cercate di capire quali sono le fasce orarie in cui si spende meno per utilizzare gli elettrodomestici e sfruttatele, magari in compagnia dei vostri coinquilini, così da non far lavorare la lavatrice e carico parziale.

#6. Mense

Ok, i vostri orari non saranno quelli degli studenti “normali”, ma ogni tanto vi capiterà di alzarvi prima delle 15. In quei casi siate pronti e andate nella mensa universitaria della Facoltà che vi ospita. Potrebbe essere una delle poche volte in cui mangerete un pasto decente…

#7. Mezzi pubblici

Ehi, risiederte in una città e in quanto studenti avrete diritto a tutta una serie di sconti e agevolazioni sui mezzi pubblici (e non solo). Appena arrivati in città informatevi su quali sono questi sconti e come averli…vedrete che saprete benissimo come utilizzare il denaro risparmiato!

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