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Quarto Grado, caso Elena Ceste: i segreti nascosti nei cellulari di Michele ed Elena

Tabulati telefonici e geo localizzazione potrebbero dare una svolta alle indagini sul caso di Elena Ceste. Stasera a Quarto Grado si è parlato proprio di questo: oltre al mistero del cellulare della donna, rimasto misteriosamente spento nelle 24 ore precedenti alla sua scomparsa, un altro dettaglio è saltato agli occhi di Gianluigi Nuzzi. Michele Buoninconti la mattina in cui Elena sparì fece due telefonate. Ciò che dà da pensare è l’ordine cronologico delle stesse: se, appena rincasato, disse di avere ‘sentito’ un “silenzio tombale” tale da indurlo a pensare subito che la moglie fosse stata “presa da qualcuno”, per quale motivo decise di telefonare prima alla sua vicina di casa che alla moglie?

A tal proposito i telefoni di entrambi sono sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti, perché potrebbero rivelare informazioni molto utili alle indagini ed aggiungere proprio quei tasselli mancanti che permetterebbero di avere un quadro completo della situazione. Elena aveva cancellato molti sms dal suo cellulare, forse perché non voleva che suo marito li vedesse. Qualcuno di essi è stato già recuperato, tra cui quello ricevuto da uno degli ormai suoi noti amici, l'”uomo della golf”: “Ti voglio tanto, tanto, tanto BENE. Se mi hai cercato significa che ti senti sola …”.

Ancora, sarà data molta importanza alle celle telefoniche, come ha spiegato un esperto nello studio di “Quarto Grado”: “Se la cella iniziale che aggancia una telefonata è diversa da quella finale, quando si chiude la conversazione, significa che l’utente si è spostato”. Le analisi sulle telefonate di Michele ed Elena, soprattutto quelle fatte il 23 gennaio, saranno fatte partendo proprio da questo assunto.

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