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Quarto Grado, contro la violenza sulle donne dal titolo “Credevo fosse amore”

“Credevo fosse amore” è il titolo del nuovo appuntamento con “Quarto Grado” che, domani venerdì 28 novembre, alle ore 21.15, su Retequattro, continuerà a tenere accesi i riflettori sulla lotta alla violenza in famiglia e contro le donne. Il settimanale a cura di Siria Magri approfondisce il fenomeno allarmante del femminicidio, e ospite in studio sarà Valentina Pitzalis, sfigurata dopo essere stata bruciata dal marito e ci sarà anche un collegamento con Bocca di Magra, a La Spezia, dove è nata la campagna antiviolenza tutta “al maschile”, “Io rispetto le donne e così mi sento un uomo”.

Poi si passerà a parlare di Alberto Stasi contro il quale è in corso il processo d’appello bis a Milano, accusato di aver ucciso la fidanzata “con crudeltà” e aver “sistematicamente cercato di ostacolare le indagini”, Gianluigi Nuzzi, con Alessandra Viero, aggiorneranno i telespettatori sulle novità indiziarie che, secondo il procuratore generale, inchioderebbero l’ex studente bocconiano per l’omicidio di Chiara Poggi. Stasi rischia 30 anni di carcere e il verdetto è previsto per il prossimo 17 dicembre.

A quattro anni dalla sparizione di Yara Gambirasio, ritrovata senza vita tre mesi dopo a Chignolo d’Isola, il settimanale di Retequattro tornerà sul giallo di Brembate. Grazie alla fotografia resa nota da “Quarto Grado”, che ritrae Massimo Bossetti nel 2010, e una supertestimone ha riconosciuto l’indagato: quest’ultima ha detto di aver visto due uomini nei pressi della casa dei Gambirasio la sera della scomparsa di Yara. Uno di questi sarebbe proprio Massimo Giuseppe Bossetti. In conclusione ci saranno gli ultimi sviluppi delle indagini sulla morte di Elena Ceste e sulle ricerche incessanti per la scomparsa di Gilberta Palleschi, insegnante di Sora, di cui si sono perse le tracce da quasi un mese.

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