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Quarto Grado replica di ieri 18 novembre 2016: caso Yara, ultimissime sul DNA, Carlotta Benusiglio e Maria Rita Tomasoni

Quarto Grado, puntata 18 novembre 2016: era il 9 novembre 2016 scorso quando, in via Cavallari, nella periferia di Novara perde la vita Maria Rita Tomasoni. Qualche minuto prima i vicini avevano sentito le urla della donna accoltellata, sportasi dal balcone della villa nella quale abitava con il marito, Daniele Pasquali.
L’allarme viene dato qualche minuto più tardi ma, nonostante i soccorsi, la donna muore poche ore dopo in ospedale. Colpita da una violenza feroce, ventotto coltellate, Maria Rita, o Marita per gli amici più stretti, perde la vita nella casa dove ormai viveva da quindici anni. Un omicidio senza spiegazione che, a detta dei familiari e degli amici della donna non si può ancora spiegare. Durante la puntata di Quarto Grado (in replica su www.mediaset.it) viene intervistato anche il diacono del paesino dov’è nata Maria Rita Tomasoni. È lì che la donna è cresciuta – un’anima candida che cantava in chiesa – racconta il prete di Cassolnovo. Cos’è successo quel giorno alla 52enne di Novara? Chi ha voluto la sua morte?
I primi sospetti cadono sul marito, Daniele Pasquali. Si arrabbiava per sciocchezze – affermano i vicini che però fanno un passo indietro – Era un brav’uomo – non pensano sia stato lui. Intanto dalla villetta manca una consistente somma di denaro dal piccolo tesoro di circa diecimila euro raccolto negli anni da Daniele e Marita. Chi si è introdotto al primo piano di quella casa in provincia di Novara per rubare tutti quei soldi?
Marita frequentava persone fidate, solo pochi andavano a trovare la donna, anche un uomo misterioso che, stando alle parole dei vicini, non è stato mai visto di viso
La madre e i due fratelli della vittima chiedono verità. Massimiliano Tomasoni, uno dei fratelli di Maria Rita è stato sentito dagli inquirenti a lungo ma, al momento, nessuno dei familiari è indagato. Una persona un po’ inconsueta […] Ci sono tante cose che potrebbero dare da pensare… – afferma Massimiliano sul marito della sorella.
Gli inquirenti hanno levato da ogni sospetto anche da Pasquali perché ha un alibi di ferro: era al lavoro quando la donna è stata uccisa. Mancano però delle prove e si cercano degli indizi sul modo in cui l’assassino ha inferto frontalmente sul corpo della vittima. Pasquali potrebbe nascondere qualcosa?

Le ferite della donna sembrano per la maggior parte superficiali – di una persona che vuole stuzzicare la sua vittima – affermano dalla diretta della puntata di Quarto Grado (in replica su www.mediaset.it). È forse stato un tentativo per estorcere i soldi alla vittima? L’autopsia è stata ritardata sino alla giornata di ieri, molto probabilmente gli inquirenti stanno temporeggiando per cercare la prova regina per incastrare il colpevole.

Quarto Grado, puntata in diretta oggi, 18 novembre 2016 (in replica qui), prosegue con la storia di Carlotta Benusiglio, 37 anni, uccisa il 13 aprile 2016 a Milano. Stava discutendo con il fidanzato Marco Venturi quella sera, la scena viene infatti ripresa di notte dalle telecamere posizionate su Piazza Napoli. Erano circa le 4 di notte, precisamente le 3,39 quando Carlotta e Marco discutono a lungo rincorrendosi più volte nelle vie della città meneghina.
Dopo la discussione, il ragazzo si allontana per essere ripreso undici minuti dopo a 240 metri dal luogo in cui aveva lasciato Carlotta Benusiglio, vicino a una banca. Nel luogo in cui viene ritrovata impiccata la ragazza, nel parco di Piazza Napoli, alle 3,52 appare un uomo col piumino blu. Il ragazzo ripreso negli ultimi attimi di vita di Carlotta ha a che fare con il suicidio? Un’ora e mezza più tardi, alle 5,17, Marco Venturi si è cambiato, lo dimostrano le telecamere davanti alla sua abitazione. La camicia poco prima indossata con la ragazza non c’è più, in mano appare invece un misterioso sacchetto di plastica.
Quarto Grado intervista una confidente di Carlotta: il rapporto con Marco era da sempre una relazione tormentata e spesso violenta.
In trasmissione si parla anche del caso di Yara Gambirasio. Massimo Bossetti verrà giudicato da un’altra corte: la prova granitica del DNA potrebbe essere ripetuta? L’uomo incriminato per l’omicidio della tredicenne di Brembate sarà assolto? L’avvocato di Bossetti, Claudio Salvagni, richiede ulteriori analisi sui DNA estranei al muratore ritrovati sul corpo della piccola Yara. Il caso è a una svolta?
Per rivedere la puntata di stasera 18 novembre visitare il sito ufficiale qui.

RIS ANALISI ANTONIO TIZZANI

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