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Quello che le donne non dicono: parte 2

Fidanzati, amanti, complici, fratelli, padri, figli… Se siete all’ascolto e desiderate tentare di capire qualcosa in più sulle vostre donne, beh: andate a rileggervi la parte 1 https://urbanpost.it/quello-che-le-donne-non-dicono-primi-5-punti e proseguite con la seconda di questo vademecum basato su quello che si ostinano a definire “sesso debole” ma che di debole ne ha soltanto uno: le scarpe!

6- Non riusciamo a restaurarci in 20 minuti: il nostro orologio non funziona come il vostro! Allora… Chiariamolo una volta per tutte. Smettetela di farci le proposte last-minute sapendo già che in 20 minuti non possiamo subire una trasformazione da brutto anatroccolo a cigno incontrastato! Se siamo intente a scrivere sul nostro pc in versione anti-sesso (struccate, sfatte, capello unto e bisunto e tuta cucita addosso) e sono le 18.30, beh… Non potete sperare di proporci un aperitivo con gli amici alle 19-19.30 e sperare pure di notare un luccichio di entusiasmo nei nostri occhi. No! “Ma amore, stai bene anche così… Infilati un paio di pantaloni e usciamo!”. Piuttosto la morte!

7- Vi vogliamo gelosi ma non gelosi… Chiaro? Siamo a una festa. Bene. Uno gnocco devastante grande come l’armadio che avete in salotto viene ad attaccar bottone. Voi che fate? Osservate la situazione da lontano tenendola monitorata ma senza farcelo intendere? Ce la prenderemo con voi! “Ah, ecco. Quindi non te ne frega niente? Non ti dà fastidio che un figo sia venuto lì nella speranza di avere il mio numero? Non reagisci? Non intervieni? Non sono la Tua donna?”. Opzione due: venite a marcare il territorio… Ce la prenderemo con voi! “Beh? Non ti fidi di me? C’è bisogno di venire a fare la sentinella di turno? Dai…”. E’ così, che vi dobbiamo dire? La verità di fondo (ma questo è un pensiero strettamente personale) è che in amore un filo di gelosia ci dev’essere. Un filo eh… Gli eccessi non sono contemplati, sia ben chiaro. Fondamentalmente il problema sta tutto qui: noi ci aspettiamo sempre che voi possiate reagire come vorremmo noi, ecco. Solo che… Non sappiamo (quasi) mai cosa vogliamo!

8- Siamo perennemente a dieta, anche e soprattutto quando non ce n’è bisogno: superati i 30, il nostro metabolismo dichiara forfait e se ne va in pensione. Panico! Ecco perché mangiamo le stesse cose di prima, beviamo lo stesso vino di sempre ma improvvisamente i jeans cominciano a tirare più del solito. Svelato l’arcano! Soluzione? Palestra stile tortura cinese, diete last-minute per entrare nell’abito da damigella, diuretici, acqua a gogo durante il giorno (acqua? Mai coverta prima…), creme anti-cellulite e chi più ne ha più ne metta. Usciamo a cena e ci scofaniamo anche i piatti del vicino di tavolo? Non sorprendetevi: ci siamo semplicemente concesse la serata di “sgarro” e tendiamo a dare il peggio di noi. Da domani… Dieta! E’ proprio una questione mentale, è più forte di noi! E non provate a mangiarci una fetta di pizza succulenta mentre abbiamo in bocca un tristissimo broccolo perché la nostra attenzione sarà concentrata solo ed esclusivamente su quella mozzarella filante e non ascolteremo altro. Men che meno i risultati del derby della sera prima che taaaaanto ci interessano, di solito.

9- Perdoniamo ma non dimentichiamo… Mai! Ci mettiamo tutto l’impegno del mondo, sul serio. Parte la classica litigata di gelosia, scateniamo l’inferno degli inferni e facciamo pace: “Va bene amore, ok. Come se nulla fosse successo…”. Ceeeerto! Ci impegnamo, dicevo, a dimenticare ma la nostra mente ci porta solo ed esclusivamente a ricordare: che ci possiamo fare? E siamo dei draghi nel rispolverare il passato e riproporvelo, con una nonchalance pazzesca, nei momenti meno adatti: tipo dopo il terzo bicchiere di prosecco alla comunione di vostra nipote! Non lo facciamo apposta, giuro.

10- Chi l’ha detto che “quei giorni” sono 5 al mese? Nevrotiche, irascibili, insofferenti e con sbalzi d’umore da premio Oscar. Capita… Nella settimana precedente a quella del ciclo. “Lasciami stare per favore che mi devono arrivare le mie cose!”. Divoriamo schifezze come fossero acqua, ci parte l’embolo se qualcosa non va come vorremmo e la paranoia regna sovrana: tutto nella norma, insomma. Poi, queste famigerate “cose” – ogni volta sembra si stia parlando della corazzata Potëmkin – arrivano (fortunatamente). E ci giustifichiamo anche e giustamente anche in quella, di settimana. Facendo un rapido calcolo, due sono le settimane che ci restano per essere le compagne ideali e dare il meglio di noi: segnatevele sul calendario ;)

11- … to be continued!

Non siamo “normali”, molti dicono. Mah… Questione di punti di vista! Temo invece che il problema stia alla base: Marte è Marte e Venere rimarrà sempre Venere! Possiamo provare a imparare la lingua di chi ci sta accanto, ma usi e costumi (definiamoli così) non possono essere compresi a fondo.

Persino Oscar Wilde l’aveva capito già allora:

“Gli uomini vorrebbero essere sempre il primo amore di una donna. Questa è la loro sciocca vanità. Le donne hanno un istinto più sottile per le cose: a loro piace essere l’ultimo amore di un uomo”.

Direi che urge un’altra puntata. Ci rileggiamo settimana prossima! ;)

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