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Quentin Tarantino film, il regista si racconta: “Ecco quando mi ritiro e sul mio personaggio preferito…”

Il cinema, da quando ha scoperto Quentin Tarantino, è un po’ più ricco in termini di capolavori: i film del regista statunitense non sono mai banali, proprio come l’ultimo lavoro realizzato e proiettato nelle sale cinematografiche nel 2016, ovvero “The Hateful Eight” (leggi qui la recensione). Proprio in occasione di una delle tante presentazioni ai vari festival del cinema, nello specifico allo Jerusalem Film Festival, la star di Hollywood si è raccontato a cuore aperto, dalla data del ritiro al suo personaggio preferito. Ne ha scritturati di protagonisti capaci di diventare icone del mondo del cinema, il buon Quentin Tarantino. Ma qual è quello a cui lui è maggiormente affezionato? “Il colonnello Hans Landa di Bastardi Senza Gloria – ha raccontato il regista americano – è il miglior personaggio che io abbia mai scritto e forse il migliore che mai scriverò anche per il futuro.” A tal proposito, Quentin Tarantino racconta un simpatico aneddoto: “Non lo avevo neanche pensato come un genio delle lingue quando avevo iniziato a idealizzarlo – ha spiegato l’autore di Pulp Fiction credo sia l’unico nazista nella storia che parli perfettamente la lingua Yddish.”

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Ma non tutto è oro quel che luccica: prima di arrivare alla realizzazione del colonnello Hans Landa, infatti, Quentin Tarantino ha dovuto lavorare così tanto da rischiare di mandare in malora tutto lo sceneggiato fin lì scritto. “Non trovavo l’interprete giusto e avevo pensato di non realizzare più Bastardi Senza Gloria – spiega il regista americano – avevo solo un’ultima settimana di tempo e la fortuna volle che sulla mia strada arrivasse Christoph Waltz. Lui è stato quello giusto, senza ombra di dubbio. Non ho esitato un attimo e lui è stato fantastico.” Proprio con Bastardi Senza Gloria, del resto, l’attore riuscì a portare a casa il premio Oscar come migliore attore non protagonista.

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E quando, invece, Quentin Tarantino andrà in pensione? Come è noto, fin da quando è giovane, il regista ha sempre spiegato come vorrebbe tutto eccetto invecchiare sul set. “Mi fermerò a dieci film – ha dichiarato al Jerusalem Film Festival – ci saranno solo altri due film da dover fare. Certo, se a 75 anni avrò una bella storia da raccontare lo farò ma sarà slegata dal resto.”

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