in ,

Questo cane ha bisogno di spazio: ecco cos’è il programma del nastrino giallo

Ci sono dei cani che pur non essendo aggressivi hanno bisogno di una quantità di spazio maggiore del normale. I motivi possono essere molti, ma se siete a spasso in un parco e vedete un cane con un nastrino giallo attaccato al guinzaglio, ecco, non avvicinatevi. Rechereste danno proprio al cane che, comprensibilmente, vorreste riempire di complimenti. Nato nel giugno del 2012 dall’idea della istruttrice internazionale Eva Oliversson, l’International Gulahund™ Yellowdog program , ancora poco conosciuto, ma in forte diffusione grazie ai molti ambasciatori (ce ne sono diversi anche in italia), si propone di salvaguardare lo spazio vitale di cani che, per ragioni che possono andare dall’aver vissuto una brutta esperienza con una persona o con un altro cane, ad un’appena avvenuta adozione, o anche ad una particolare ipersensibilità naturale, necessitano di mantenere una maggiore distanza dagli sconosciuti (umani o animali che siano) rispetto agli altri pelosi.

Il senso dell’attaccare un nastrino giallo al guinzaglio è quello di “avvisare” le persone che incrociano il quattro zampe sensibile del fatto che un avvicinamento, soprattutto se improvviso (pensiamo ad esempio alla spensierata corsa di un bimbo in direzione del cane che vorrebbe accarezzare), potrebbe provocare un movimento inconsulto del peloso, come ad esempio una fuga. Va detto però che, se anche l’animale non dovesse avere reazioni visibili e tenere dentro la sua paura (che può trasformarsi un puro terrore), “l’invasione” del suo spazio vitale sarebbe comunque un enorme danno per il suo iter rieducativo o di ripresa naturale e ritarderebbe il raggiungimento di quell’agognata “normalità” che permetterebbe al peloso, prima ed involontaria vittima di se stesso, di poter vivere in mezzo ai suoi simili e alle persone, facilitando così sia la sua esistenza che quella dei suoi amici umani.

L’’International Gulahund™ Yellowdog program è attivo in diverse nazioni, ognuna con i suoi ambasciatori che ne diffondono a titolo volontario e del tutto gratuito l’importante messaggio. L’idea della Oliversson, come spiega lei stessa, è parzialmente mutuata da una locale iniziativa di alcuni club cinofili australiani, ma il “Gulahund” è sicuramente il primo programma di questo tipo che vanta un respiro internazionale e (quindi) un obiettivo dall’ambizione globale. L’iniziativa, come accennato non è ancora molto diffusa e non è in effetti così facile incontrare un cane che necessita di questo tipo di attenzioni indossare un nastrino giallo sul guinzaglio. Un vero peccato perché l’accorgimento è molto facile da adottare ed a costo praticamente zero, pur essendo di fondamentale importanza per il benessere dei nostri amici a quattro zampe. Maggiori informazioni possono essere reperite sul sito di riferimento oppure attraverso la pagina facebok degli ambasciatori italiani.

Capodanno 2016 low cost

Capodanno 2016 low cost: idee originali per una serata di successo

App Android da avere assolutamente

Android 6.0 Marshmallow, 7 app indispensabili da scaricare sul proprio smartphone