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Quirico dopo il sequestro: “Kakà al Milan? Era meglio se fossi rimasto in Siria”

Sono stati 5 mesi lunghi e duri. Spesso ha creduto di essere sul punto di morire e, dopo 2 tentativi di fuga falliti, ha subito altrettante finte esecuzioni per punizione. Domenico Quirico, però, ce l’ha fatta ed è tornato in Italia dalla sua famiglia e dai suoi colleghi de La stampa.

Le sue prime parole sono state: “mi sono sentito umiliato, umiliato come uomo perché mi davano i resti del cibo e dovevo chiedere gli avanzi, dovevo chiedere il permesso per qualsiasi cosa anche per andare al gabinetto. E’ come se Dio avesse consegnato la Siria al demonio e avesse detto fanne quello che vuoi”.

Ritono kakà al Milan Spot Elettorale

Non deve essere stata per niente facile. I sequestratori fornivano al massimo un pasto al giorno ed esso era costituito da avanzi.
La procura sta ascoltando le dichiarazioni del giornalista per verificare se combaciano con quelle del collega Belga Pierre Piccinin. Per ora sembra che tutto quadri.

Tra i primi aggiornamenti su ciò che è successo in questi 5 mesi di assenza, ci sono stati quelli calcistici. Tra i più importanti lo Scudetto alla Juventus e i vari trasferimenti. Riguardo questi ultimi, però, Quirico non ha gradito quello di Kakà al Milan ed ha dichiarato: “E’ tornato al Milan? Meglio se fossi rimasto in Siria”. Il tutto, ovviamente, è stato detto con tono sarcastico.

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