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Radio Maria sulla Cirinnà: senatrice come Babilonia, prostituta dell’Apocalisse

Sono state settimane difficili per il ddl Cirinnà: commenti, discussioni, family day, battute di Gasparri ad Enrico Lucci. Insomma le Unioni Civili e la stepchild adoption hanno creato un vero e proprio vespaio tra favorevoli e contrari. Ma ciò che è successo sulle frequenze di Radio Maria nella giornata di oggi a ha qualcosa di quantomeno inusuale.

Ai microfoni dell’emittente c’è don Livio Fanzaga, direttore di Radio Maria. Il tema è appunto quello del ddl Cirinnà ed ecco che il prete pronuncia queste paroleQuesta qui, Monica Cirinnà, mi sembra un po’ la donna del capitolo diciassettesimo dell’Apocalisse, la Babilonia, che adesso brinda prosecco alla vittoria. Signora, arriverà anche il funerale, stia tranquilla. Glielo auguro il più lontano possibile, ma arriverà anche quello”. Il discorso suona strano, distante anni luce dall’etica cristiana. Le malelingue direbbero che Don Livio Fanzaga ha preannunciato la morte alla senatrice del Pd Monica Cirinnà. E non solo, perchè se analizziamo la prima parte possiamo leggere chiaramente come il Direttore abbia comparato l’Onorevole ad una prostituta dell’Antico Testamento.

Apriti cielo, le parole sono rimbalzate su tutte le testate. Anche la risposta della Cirinnà non si fa attendere. La Senatrice utilizza Twitter per ribattere agli spiacevoli auguri di don Luigi Fanzaga, scrivendo “mo me lo segno“. Per chi non conosce la citazione è la battuta del compianto Massimo Troisi nel classico del cinema italiano “non ci resta che piangere“. In quel caso l’attore risponde ad un prete che dalla strada lo apostrofa dicendogli “ricordati che devi morire“.

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