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Raffaele Cantone lascia l’Anac e annuncia: «Tornerò a fare il magistrato!»

Dopo oltre cinque anni alla presidenza Raffaele Cantone ha deciso di lasciare l’Autorità Nazionale Anticorruzione. Era arrivato alla guida dell’Anac il 27 marzo 2014, quando era premier Matteo Renzi, e il suo mandato sarebbe scaduto il prossimo marzo, oggi invece l’ex pm anticamorra ha scritto le sue ragioni in una lettera pubblicata sul sito dell’Autorità. Tornerà a fare il magistrato.

«Sento che un ciclo si è definitivamente concluso!»

«Sento che un ciclo si è definitivamente concluso, anche per il manifestarsi di un diverso approccio culturale nei confronti dell’Anac e del suo ruolo», si legge nel testo. Una scelta non facile, presa non a cuor leggero ha spiegato Raffaele Cantone: «Sono grato dell’eccezionale occasione che mi è stata concessa ma credo sia giusto rientrare in ruolo in un momento così difficile per la vita della magistratura!». L’ex pm non vuole essere «uno spettatore passivo»: «Assistere a quanto sta accadendo, senza poter partecipare concretamente al dibattito interno mi appare una insopportabile limitazione, simile a quella di un giocatore costretto ad assistere dagli spalti a un incontro decisivo!». 

«Lascio la presidenza dell’Anac con la consapevolezza che dal 2014 il nostro Paese ha compiuto grandi passi avanti!»

Nella stessa lettera Raffaele Cantone ha poi scritto: «L’Autorità nazionale anticorruzione, istituita sull’onda di scandali ed emergenze, rappresenta oggi un patrimonio del Paese. Sono circostanze che dovrebbero rappresentare motivo di orgoglio per l’Italia, invece sono spesso poco riconosciute come meriterebbero. Lascio la presidenza dell’Anac con la consapevolezza che dal 2014 il nostro Paese ha compiuto grandi passi avanti nel campo della prevenzione della corruzione, tanto da essere divenuta un modello di riferimento all’estero. Naturalmente la corruzione è tutt’altro che debellata ma sarebbe ingeneroso non prendere atto dei progressi, evidenziati anche dagli innumerevoli e nient’affatto scontati riconoscimenti ricevuti in questi anni dalle organizzazioni internazionali (Commissione europea, Consiglio d’Europa, Ocse, Osce, Fondo monetario) e dal significativo miglioramento nelle classifiche di settore!». L’ex presidente ha poi annunciato: «Nella mattina di oggi, con alcuni mesi di anticipo, ho avanzato formale richiesta di rientrare nei ruoli organici della magistratura: un atto che implica la conclusione del mio mandato di Presidente dell’Anac, che diverrà effettiva non appena l’istanza sarà ratificata dal plenum del Csm. Tornerò pertanto all’Ufficio del massimario presso la Corte di Cassazione», dove appunto era a servizio questi prima di essere designato alla guida dell’Anac. 

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