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Ragazza cieca con cane guida minacciata su traghetto: “Vi buttiamo in mare”

Succede anche questo, una ragazza non vedente si apprestava ad affrontare, in totale indipendenza, un viaggio in traghetto da Valona a Brindisi in compagnia del suo cane guida. La studentessa 24enne Kedrit Shalari, residente in italia da 10 anni, è stata minacciata dallo staff del traghetto a causa della presenza di Vera, il suo Golden Retriver cane guida. La ragazza ha tentato di spiegare che i cani guida, secondo le leggi vigenti nel nostro paese, hanno libero accesso in qualsiasi esercizio pubblico, ma gli operatori si sono addirittura rifiutati di leggere la documentazione mostrata dalla ragazza che attestava ufficialmente la possibilità, per un cane guida, di accedere anche a luoghi in cui è vietato l’accesso ai cani.

vi butto a mare

Ma la prepotenza e la violenza dello staff del traghetto non si è limitata nell’ignorare i diritti di Kedrit Shalari, nel momento in cui la giovane ha tentato di spiegare le proprie ragioni con documenti alla mano i responsabili hanno intimato la studentessa a starsene zitta e buona per cinque ore sul ponte con il cane, nell’area fumatori. Ecco la minaccia riportata dalla giovane: “Lo staff ha minacciato di espellermi dal traghetto se non mi fossi spostata da tale area, buttandomi a mare insieme al mio cane guida. Mi intimavano poi di viaggiare sul ponte, all’aperto, per un viaggio di durata di 5 ore e mezzo. Il ponte di un traghetto è adibito a zona fumatori, e non al trasporto viaggiatori”.

La 24enne, ostaggio dell’arroganza e dell’ignoranza che non vuole sentir ragioni ha passato circa cinque ore di viaggio in condizioni disdicevoli in quanto Vera, il cane guida, non poteva assolutamente accedere negli spazi coperti destinati ai viaggiatori (nonostante la legge lo consenta appieno). Appena giunta in Puglia, ha raggiunto la stazione dei Carabinieri di Rancale, in provincia di Lecce, e ha sporto regolare denuncia contro la compagnia proprietaria del traghetto.

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