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Ragazzino ucciso dal treno a Soverato, smentito selfie estremo: è stato un gioco finito in tragedia?

Ieri pomeriggio un 13enne è stato travolto e ucciso da un treno a Soverato, nel Catanzarese, sulla linea ferroviaria Taranto-Reggio Calabria, vittima di uno stupido gioco che voleva sfidare la morte: un selfie estremo con alle spalle il treno in transito. Almeno così era trapelato.

In queste ore però l’avvocato di uno dei due ragazzini sopravvissuti ha categoricamente smentito la notizia secondo cui il 13enne stesse facendo un selfie estremo al momento della tragedia. La vittima e i due amici suoi coetanei “stavano facendo semplicemente una passeggiata” e la loro è la vivacità tipica dei tredicenni. Come sono andate dunque le cose? Si è trattato di un gioco finito in tragedia? Le indagini sull’accaduto saranno eseguite “esclusivamente dalla Polfer”, ha poi aggiunto il legale ai microfoni di Rai News.

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“Voglio smentire che si trattasse di un selfie estremo” – ha più volte ribadito il legale – “stavano facendo una passeggiata. Sono ragazzi normalissimi, nessun disagio, la vivacità tipica dei tredicenni”.

 

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