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Ragusa donna uccisa in casa: Maria Zarba trovata con il cranio fracassato

Ragusa donna uccisa in casa: alle 20 di ieri, giovedì 11 ottobre, è arrivata una telefonata disperata che chiedeva aiuto: “Venite subito in via Gian Battista Odierna, mia nonna è a terra priva di sensi, in un lago di sangue”. Anche i vicini di casa hanno subito pensato al peggio dopo avere udito le urla stranzianti del nipote della donna. Maria Zarba, di 66 anni, era infatti riversa a terra, senza vita. E infatti quando i carabinieri e i sanitari del 118 sono giunti nell’abitazione, non hanno potuto far altro che constatare la “morte violenta” della vittima, che aveva il cranio fracassato. Molto probabilmente è stata colpita con un oggetto contundente che, però, non stato ancora trovato. La scena del crimine è stata posta sott sequestro per permettere alla Scientifica di effettuare tutti i rilievi del caso. e’ stata una notte di interrogatori in Questura.

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Maria Zarba ben voluta nel suo quartiere, chi poteva odiarla al punto di ucciderla?

Appurato l’omicidio, il questore Salvatore La Rosa ha dato avvio alle audizioni ed ha sentito i familiari più stretti della donna, molto conosciuta e ben voluta nel quartiere. Inizialmente si era detto che c’era un sospettato – il marito della donna – ma poi la notizia non ha trovato conferma. La donna era una religiosa laica al servizio della parrocchia, molto generosa e da tempo impegnata nel sociale. Aveva quattro figli, due maschi e due femmine, tutti assenti da Ragusa al momento del fatto perché vivono fuori per lavoro. La chiamavano ‘l’angelo’ di Ragusa ed è difficile adesso capire chi potesse volerle male a tal punto da arrivare ad ucciderla. Apprendiamo che la donna non viveva più con il marito – un tecnico di laboratorio 74enne in pensione con il quale non viveva più anche se i due si frequentavano ancora – con cui però era in buoni rapporti. Maria Zarba abitava con il nipote, colui il quale ieri ha detto di averla trovata senza vita e ha dato l’allarme.

Uccisa in casa a Ragusa: come è stata trovata la scena del crimine

Sul posto è intervenuta la polizia per avviare le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Giulia Bisello. Sentiti come persone informate dei fatti anche alcuni amici e conoscenti della vittima, oltre che il marito e il nipote. Il delitto si è consumato in una abitazione che ha sede proprio nel centro storico della cittadina siciliana. Strade abbastanza frequentate a quell’ora, il che fa sperare gli inquirenti che qualche telecamera di video sorveglianza della zona possa avere ripreso il passaggio dell’assassino. Il corpo senza vita della 66enne, secondo quanto trapela, è stato trovato nel soggiorno, dove probabilmente la signora stava guardando la televisione. La sdraio su cui era solita sedersi è stata scaraventata lontano dal punto in cui si trova di solito, probabilmente nella colluttazione che ha preceduto l’omicidio. Alla vittima è stato fracassato il cranio con un’arma non ancora rinvenuta dagli investigatori. In casa non sono stati riscontrati segni di effrazione e con ogni probabilità la donna ha aperto la porta al suo assassino perché lo conosceva bene. Le indagini vanno avanti a tutto campo, al momento nessuna pista può dirsi esclusa.

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