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Rai 3, Daria Bignardi bacchetta tutti: ecco il “dress code” che fa tremare i conduttori

Il decalogo delle buone maniere? Sì, ma non solo. L’arrivo di Daria Bignardi rivoluziona Rai 3 a partire dal look di donne e uomini che avranno l’onore di riempire il palinsesto della terza rete Nazionale. Proprio così, la nuova direttrice del canale storicamente dedicato ad approfondimenti politici e culturali ha indetto una riunione lo scorso martedì con truccatrici e costumiste; a riferirlo è “Il Messaggero” che, con un articolo, ha annunciato quali saranno i punti cardine della rivoluzione targata Daria Bignardi. L’ex conduttrice del Grande Fratello, infatti, vuole per i suoi “dipendenti” un look sobrio e molto classico.

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Per quanto riguarda le donne, infatti, la nuova direttrice auspica un vestiario privo di tubini, vestiti neri e all’ultimo grido: l’obiettivo della Bignardi è quello di rendere Rai 3 un canale prettamente “istituzionale” in cui, i volti impegnati a riempire il palinsesto della Terze Rete dovranno essere il principale biglietto da visita. Non sarà possibile vedere, così, le conduttrici dei telegiornali con vestitini neri che, stando a quanto riportato da Il Messaggero, sono ritenuti troppo “accattivanti” per una rete di Stato. E non solo: niente orecchini e, soprattutto, guai a portare tacchi vertiginosi; la Bignardi, inoltre, ha raccomandato le truccatrici di dosare bene le quantità di “mascara” e “rossetto” con cui le donne di Rai 3 si presenteranno al pubblico.

Simile sorte per gli uomini che dovranno fare il cosiddetto passo del gambero: tutti i protagonisti delle trasmissioni di Rai 3 dovranno vestire in modo ingessato, camicia e cravatta all’ordine del giorno, niente gusti stravaganti ma un look sobrio e di livello per i canoni della Terza Rete. E le polemiche sono già montate: il decalogo imposto da Daria Bignardi viene visto come una limitazione alla libertà di espressione dei dipendenti di Rai 3 con molti che gridano alla “dittatura.”

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