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Rai: costi (e sprechi) del sistema pubblico

Quanto ci costa la Rai? Dopo che il governo ha chiesto al servizio pubblico di tagliare 150 milioni all’anno (pari al 5% dei costi sostenuti dalla Rai nel 2012), si accendono nuovamente i riflettori su costi e sprechi dello star system pubblico.

altri tempi

Sono oltre 13 mila – tra contratti a termine e contratti a tempo indeterminato – i dipendenti che lavorano sotto il tetto della televisione di Stato, di cui 2.000 giornalisti professionisti, per un costo annuale pari almeno a un miliardo di euro. La cui professionalità, tuttavia, risulta non essere sufficiente: a questa voce, infatti, bisogna aggiungere quella del lavoro autonomo, con una spesa di 132 milioni annuali e un’ulteriore voce di 197,7 milioni da destinare alla produzione di programmi esterni. In tutto, quindi, altri 330 milioni che servono per produrre anche “Porta a porta”, “Che tempo che fa” e “Ballarò”.

Ma le produzioni che più di ogni altre costano salate, sono le fiction: si calcola che per ogni puntata dei programmi home-made si spendano 1,37 milioni di euro, che però possono superare i 4 milioni nel caso di produzioni storico-culturali. Costi stratosferici, tra l’altro non sempre giustificati da un ritorno in termini di ascolti.

Che si possa cominciare a guardare al privato per ottenere più profitti? Quello che senz’altro si può constatare è il bisogno sempre più urgente di riorganizzare il sistema pubblico affinché lavori in maggiore economia.

(fonte: La Repubblica)

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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