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Rai, l’Agcom appoggia Brunetta: “Fabio Fazio e Lucia Annunziata diano più spazio al Pdl”

Sono state bacchettate dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni due delle più seguite trasmissioni di Raitre, ovvero Che tempo che fa, condotta da Fabio Fazio e In mezz’ora, di Lucia Annunziata. Salva, invece, almeno per il momento, la trasmissione serale di Giovanni Floris, Ballarò.

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Dopo che Renato Brunetta aveva dichiarato che in alcune trasmissioni mandate in onda dalla televisione pubblica, in particolare sulla terza rete Rai, non si garantiva eguale tempo e presenza per i vari schieramenti politici, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha voluto indagare su quanto dichiarato dall’ex ministro, capogruppo del Pdl alla Camera. L’Agcom ha così emanato un comunicato stampa in cui si legge: “Il Consiglio dell’Agcom, all’esito dell’istruttoria avviata per verificare il rispetto dei principi di parità di accesso e pluralismo politico nei programmi “In mezz’ora”, “Che tempo che fa” e “Ballarò” nel ciclo di programmazione 2012-2013, ha ordinato alla Rai di riequilibrare, garantendo una maggiore presenza di esponenti del Pdl nei programmi “In mezz’ora” e “Che tempo che fa” previsti per il prossimo ciclo 2013-2014. Il programma “Ballarò” è stato invece giudicato non lesivo dei principi di pluralismo e quindi non oggetto di intervento”.

Fatta eccezione per il talk show di Floris, dunque, per quanto riguarda le trasmissioni di Fabio Fazio e di Lucia Annunziata queste devono essere riviste per il prossimo anno. Naturalmente non sono mancati i commenti dei diretti interessati. Fabio Fazio ha commentato il comunicato dell’Agcom su Twitter scrivendo che “la par condicio in periodo elettorale è sempre stata rispettata. Per il resto il dovere della tv è quello di raccontare la contemporaneità”. Più duro, invece, il commento di Lucia Annunziata. L’ex direttore della Rai, infatti, rispondendo ad Angelo Marcello Cardani, presidente dell’Agcom, ha detto: “Se alla Rai non piace quello che faccio, io vado via. Ho una partita Iva da libera professionista, il mio contratto scade fra tre anni, la Rai può fare quello che vuole (…) Sul banco degli imputati ci sarei andata, ma non mi hanno neppure chiamato. Avrei potuto dire che nel periodo in questione ho invitato ben nove nomi di area Pdl, ricevendo altrettanti no”.

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