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Raoul Bova: «Non c’è mai stata una guerra. I ragazzi avuti da Chiara non diventeranno mai figli di serie B!» 

Oggi Raoul Bova, attore acclamato soprattutto dal pubblico femminile, compie 48 anni. Quasi vicino al secondo checkpoint degli «anta», l’ex nuotatore si è detto pronto a fare dei bilanci, tanto in campo professionale quanto in quello privato. Contattato da Vanity Fair (l’intervista completa sul numero 33 del noto giornale uscirà in edicola fino al 22 agosto 2019) Raoul Bova ha parlato del suo nuovo impegno in tv, Made In Italy, dedicato agli esordi, negli anni ’70, dei grandi stilisti italiani; del rapporto complicato con l’ex moglie, Chiara Giordano, del suo essere padre e della storia che procede a gonfie vele con Rocio Munoz Morales.

Raoul Bova sarà Giorgio Armani in “Made In Italy” da ottobre su Canale 5

In autunno lo vedremo spesso in televisione: a ottobre sarà Giorgio Armani nella nuova serie prodotta da Mediaset, Made in Italy; poi sarà il protagonista di Giustizia per tuttiche narra di un uomo accusato ingiustamente dell’assassinio della moglie; infine sarà in un altro progetto incentrato sul nuoto, che ruota attorno alla storia di Manuel Bortuzzo, il ragazzo rimasto paralizzato durante una sparatoria ad Ostia. Proprio su Armani ha dichiarato: «Lo conosco come uno un po’ timido, riservato, che appare poco, e se appare lo fa con eleganza. Sembra uno che non potrebbe arrabbiarsi mai, ma in realtà lo fa moltissimo, pretende molto dai suoi collaboratori. Una volta ero a Sanremo e avevo una giacca che non aderiva perfettamente al collo, lui fece degli strilli chiamando chiunque. E tutti mi dicevano: “Raoul è successo un casino”. Non capivo se avessi sbagliato qualcosa, e loro: “Quando hai mosso il braccio la giacca si è scostata dal collo, la dovevi slacciare…”. Insomma: è una persona a cui non sfugge nulla, è un perfezionista, dagli alberghi agli oggetti per la casa. Pure i cioccolatini sono squadrati». Con lo stilista Raoul Bova ha un rapporto di fedeltà, stima, amicizia: «Abbiamo condiviso molti momenti, ho seguito le sue sfilate da Los Angeles a New York, a Londra. Ho fatto per lui diverse campagne di vestiti, di affissioni, mi sono prestato volentieri, mi sentivo onorato. Nel mio periodo americano ero sempre il più elegante. Quelli di Hollywood non vogliono mai sentirsi meno degli italiani, ma su Armani non competono, è un simbolo di eleganza e semplicità che non ha rivali!».

Raoul Bova: «I ragazzi avuti da Chiara Giordano non diventeranno mai figli di serie B!»

Ad un certo punto la chiacchierata è scivolata nel privato e l’attore ha parlato della ex moglie, con cui ora le divergenze sembrano appianate: «Non c’è mai stata una guerra con Chiara, che stimo come donna e come madre. L’ho sempre detto. Non è stato giusto demonizzare Rocío e me, all’inizio della nostra storia, ma le cose poi si sono sistemate tutte!». Nel corso dell’intervista Silvia Bombino di Vanity Fair gli ha chiesto di commentare le parole dell’ex suocera Annamaria Bernardini de Pace su Libero: «Per quanto lo possa disistimare, Bova è il padre dei miei due nipoti, e in quanto loro padre lo rispetto». «È una cosa bella da dire? Non credo. – ha chiarito Raoul BovaComunque le cose vanno come devono andare. Se oggi i miei figli mi stimano e abbiamo un bel rapporto è perché ho rispettato una coerenza, quello che ho promesso l’ho mantenuto. Se oggi posso imporre loro qualcosa è perché, dal momento zero, ho detto che sarebbero stati i figli alla pari delle altre due, o del terzo, del quarto, del sesto… Non diventeranno mai figli di serie B».

«Altri figli? Non lo so. Però sono contento così…»

La paternità rende Bova un uomo migliore: «Ringrazio Dio di aver conosciuto sia l’universo dei bambini che quello delle bambine, è stata un’opportunità meravigliosa. Con i maschi c’entravano molto le mie proiezioni, il rapporto con mio padre. Con le femmine l’affetto, le dolcezze… Mi sento completo». Quattro figli gli bastano o ha in animo di farne altri? «Non lo so. Però sono contento così, i bambini bisogna accudirli, curarli. Adesso tutte le cose che prima mi facevano più arrabbiare, quelle incertezze della vita, mi scivolano via!».

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi", “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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