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Rapina a Pisa: gioielliere reagisce e uccide un bandito, complice in fuga

Rapina a Pisa finisce nel sangue.  Un gioielliere, Daniele Ferretti, secondo una prima ricostruzione al vaglio di polizia e carabinieri, ha aperto il fuoco con la pistola che deteneva regolarmente, uccidendo uno dei due banditi, un uomo di 35-40 anni originario dell’Est Europa. Il complice è riuscito a fuggire ed è ricercato. In negozio, insieme al gioielliere, c’era la moglie. Ferretti avrebbe aperto il fuoco proprio per difendere la donna. L’uomo avrebbe preso la sua pistola e intimato ai banditi di restare calmi e andarsene, ma per tutta risposta uno di loro avrebbe sparato verso la moglie senza colpirla e a questo punto ci sarebbe stata la reazione del gioielliere. 

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“Da una prima ricostruzione – ha dichiarato il sostituto procuratore Paola Rizzo alla stampa presente – il bandito che poi è riuscito a fuggire ha sparato e a quel punto Ferretti ha reagito sparando a sua volta e ferendo a morte un rapinatore colpendolo a un fianco”. In tutta la zona è in corso una caccia all’uomo per trovare il bandito che è riuscito a fuggire. “non abbiamo conferma della presenza di un terzo uomo in fuga”, ha detto il pm. Intanto, in un parcheggio davanti alla gioielleria, i carabinieri hanno individuato una Fiat Panda grigia metallizzata, risultata rubata.

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Si tratterebbe dell’auto usata dai malviventi per raggiungere il negozio. La macchina, targata Asti, sarà ora sottoposta ad analisi scientifiche per cercare di recuperare reperti utili all’identificazione del bandito rimasto ucciso e dei suoi complici.

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